È accertato che il treno sia il sistema meno inquinante per trasportare cose e persone tra città diverse. All'interno delle aree urbane l'equivalente delle ferrovie sono le metropolitane e le tramvie (in pochi centri urbani in Italia si usa il treno per spostarsi all'interno delle città). Eppure in Italia la realizzazione di nuove arterie ferroviarie (e anche di tramvie) è spesso osteggiata da popolazione e politica. Gravissimo che fra i contestatori ci siano anche ambientalisti. Senza giustificare gli intollerabili errori e problemi che ha comportato, specialmente nell'Appennino, la costruzione della nuova ferrovia, si nota come nessuno abbia contestato la nuova parallela autostrada, nonostante gli ingenti danni che ha fatto. Mi collego per esempio a questa notizia: questo paese sta crollando e ….. siccome l'opera è delle Autostrade nessuno contesta. Vi immaginate cosa sarebbe successo se un disastro del genere fosse stato fatto dai lavori della TAV?????
Occorre quindi capire perchè all'estero e in Alto Adige le ferrovie non sono osteggiate (anzi tutt'altro) ed in Italia sì.
C'è qualcosa che mi sfugge su una buona parte dell'ambientalismo italiano, l'avversione alle ferrovie: perchè in Italia si fanno massicce manifestazioni contro nuove ferrovie ma nessuno dice niente sulla costruzione di nuove autostrade (le prime contestazioni le ho lette giusto ieri...) ?
Ricordo che in questi anni la Svizzera sta vedendo la costruzione di 2 importanti trafori ferroviari (Lotschberg, già inaugurato, e Gottardo) e che tra Alto Adige ed Austria è in costruzione il Tunnel di Base del Brennero.
In tutti e tre i casi non ci sono state le rumorose contestazioni che sono avvenute e avvengono a Firenze ed in Val di Susa. Anzi, il tutto si è svolto con l'approvazione della popolazione.
Prendiamo il caso della Val di Susa dove si sparla a proposito di amianto ed uranio, entrambi presenti, il primo nelle Serpentiniti il secondo nei Graniti. Però le serpentiniti (per la cronaca il cosiddetto “marmo verde” utilizzato anche nel Duomo di Firenze e in diversi edifici, che non è un marmo ma essenzialmente un silicato di ferro e magnesio) affiorano e sono regolarmente cavate in diverse parti d'Italia, Val di Susa compresa. Mi sfugge il perchè il materiale cavato all'aria aperta sia meno dannoso dello smarino di una galleria; il problema dell'amianto al Lotschberg è stato incontrato quando inaspettatamente scavando la galleria furono incontrate delle serpentiniti e il tutto è stato risolto senza polemiche in 9 (nove!) giorni (esiste ampia bibliografia al riguardo); quanto alla radioattività dei graniti delle Alpi Occidentali beh... allora sgomberiamo Roma, i Colli Albani e tutto l'alto Lazio, per esempio, oppure vietiamo le costruzioni in tufo e la piastrellatura in cotto fiorentino: provatevi a misurare il livello di attività con un contatore Geiger nelle situazioni appena elencate....
Non ho visto valligiani coi forconi contro l'autostrada che porta al tunnel del Frejus, eppure in quel caso hanno fatto altro che sfracelli paesaggistici; di più, ho letto un leader No–Tav dichiararsi favorevole al raddoppio del tunnel stradale di valico e quindi al traffico automobilistico di transito sull'autostrada che percorre la valle.
Veniamo alla Toscana: percorso e soluzioni adottate per la TAV nell'Appennino mi hanno lasciato sempre un po' perplesso (talora MOLTO perplesso). Però vorrei fare un paragone con i lavori per la variante di valico dell'Autostrada del Sole: molti a far notare come stavano male gli operai della Tav: ma quelli della variante di valico sono forse alloggiati in un albergo a 5 stelle? Sono state contestati e pubblicizzati tutti i misfatti della TAV, il che è giustissimo, a parte il tono usato, perchè sono successe cose davvero intollerabili; nulla sulle autostrade.
In questi giorni è stato approvato il nuovo percorso dell'autostrada tra Barberino e Firenze Nord, tutto in galleria o quasi e nessun ambientalista o No–TAV ha mosso la benchè minima contestazione al progetto, concentrati come sono su Val di Susa e sottoattraversamento ferroviario fiorentino. Eppure la variante di valico è al centro di un grave problema in una frazione del comune di San Benedetto Val di Sambro su cui nessun NO-TAV ha qualcosa da ridire (e ci sono voci che anche un'altra galleria, in territorio toscano, abbia dai problemi). Insomma, due pesi e due misure, a vantaggio dell'Automobile e dei Tir, da parte di chi dovrebbe essere favorevole all'ambiente.
A Firenze stessa certi ambientalisti mi hanno sempre lasciato perplesso, ad esempio quelli contro la costruzione delle tramvie: visto che nei Paesi più civili, quelli del Nordeuropa, è pieno di tramvie e meno gente usa il mezzo proprio, è possibile che questa soluzione per la mobilità sia più intelligente di quella, filo-automobile, adottata dalle nostre parti. Bisogna oltretutto riconoscere che dopo quasi 2 anni di tramvia Firenze – Scandicci le contestazioni vertono più su aspetti pratici durante i lavori che sulla utilità dell'opera.
E poi, perchè nessun ambientalista fiorentino ha indicato come da quando la ferrovia Milano – Napoli sia stata completata numerosi utenti che prima utilizzavano automobile o aereo si sono spostati sul treno e non passano più nel tratto fiorentino dell'Autosole, evitando l'immissione di sostanze inquinanti?
E veniamo alla contestata costruzione del sottopasso ferroviario: anche qualche giorno fa è stata presentata ad opera del comitato contro il sottoattraversamento una docu-fiction sull'argomento. Vari personaggi continuano a terrorizzare l'opinione pubblica sui disastri che il tunnel ferroviario provocherà agli edifici e secondo qualcuno soffrirà danni persino il Davide di Michelangelo, che si trova nel Museo dell'Accademia, ben lontano dalla ferrovia. Mi chiedo: ma Firenze è forse la prima città al mondo in cui vengono costruite ferrovie o strade sotterranee? Perchè sono costruite dappertutto e solo a Firenze succederanno immani disastri?
In compenso nessuno o quasi ha storto la bocca quando il sindaco Renzi ha proposto un tunnel stradale sotto la città.
Allora. Sicuramente l'attraversamento dell'Appennino non è stato indolore (e avrebbe potuto sicuramente essere gestito meglio). Il problema fondamentale è che in Italia mancano cultura ferroviaria e comunicazione istituzionale istituzionale
Sulla mancanza di cultura ferroviaria mi ero già espresso tempo fa. Annoto oltretutto che il Gruppo Ferrovie dello Stato sta facendo di tutto per.... dimostrare l'inutilità del trasporto ferroviario. E che gli enti locali interessati da lavori ferroviari, Comune di Firenze e Regione Toscana in primis, non fanno niente a livello di comunicazione istituzionale, lasciando sempre la palla nel campo dei rumorosi e sguaiati contestatori, che favoleggiano di inesistenti tram-treno nell'Italia Settentrionale o che i binari nell'area fiorentina sono “sottoutilizzati” (mah... agli addetti ai lavori pare esattamente il contrario).
Lasciamo stare il poveretto che abita in montagna e deve avere l'auto, ma quando vedo la gente che va in macchina per fare 30km in località ben servite dai treni, mi viene da dire... ce l'avete ancora grassa! poi ci si mettono le regioni, per cui dopo le sette di sera non passano più treni ed ecco che mi obblighi a usare la fottutissima automobile.
Annoto sui passaggi a livello un'altra cosa: spesso, purtroppo, ci sono gravi incidenti dovuti a pedoni che attraversano le sbarre: ovviamente sui giornali si legge del “passaggio a livello assassino” e non dell'imprudenza del pedone.
Ci sono decine di casi in Italia in cui le strutture per il trasporto su ferro sono osteggiate. Riusciremo in questo ad equipararci ai Paesi europei? Difficile per una Nazione schiava dell'automobile.
EDIT: la questione della Torino - Lione ha avuto uno strascico e ho scritto un nuovo post solo su quello
EDIT: la questione della Torino - Lione ha avuto uno strascico e ho scritto un nuovo post solo su quello

















