venerdì 4 dicembre 2009

De Mattei, Maiani e il C.N.R.: pace armata e/o sconfitta della Scienza?

Telmo Pievani scrive un articolo su Micromega, su De Mattei e il suo libro (o, meglio, il libro curato dall'insigne storico) “evoluzionismo, il tramonto di una ipotesi”. Qvviamente lo stronca e la cosa non piace ai soliti noti. Questa pubblicazione riassume gli atti del famigerato convegno dello scorso 23 febbraio ospitato nelle sale del CNR, convegno che però, precisa De Mattei, "al CNR non è costato un euro" (a parte – considerazione banale – l'uso della sala). Sembra però che il CNR abbia dato un piccolo contributo per la stampa del libro.

In giro si mormora che questo convegno sia sostanzialmente stato deciso perchè nella conferenza vaticana del marzo di quest'anno i creazionisti non erano stati (giustamente) ammessi. In questa sede ùde Mattei ha radunato una manica di personaggi che come unico comune denominatore hanno l'avversione al darwinismo, alcuni dei quali come il genetista Sermonti e il sedimentologo Berthault, ampiamente sconfessati dalla comunità scientifica: francamente leggendo quello che scrivono penso che non sarebbe riuscita ad essere così tremendamente assurda neanche una caricatura di scienziato interpretata da Raimondo Vianello in un varietà degli anni 60 o 70.


Riassumiamo un attimo le referenze di De Mattei. Professore di Storia del Cristianesimo e della Chiesa presso l’Università Europea di Roma, è anche coordinatore del corso di laurea in “scienze storiche”.

E' direttore di “Radici Cristiane” (un concetto significativamente vicino ad una recente polemica politica a livello europeo), e presidente della “Fondazione Lepanto”, nome che ovviamente è tratto dalla nota battaglia del 1571 in cui per la prima volta i turchi furono fermati dai cristiani. Non stupisce che sia visceralmente contrario all'entrata della Turchia nella Unione europea (argomento che non tocco, per carità....). Eppure con i turchi ha una certa affinità culturale, basta leggere la vicenda della rivistaBilim ve Teknik ” (qualcosa come “scienze e tecnologie”). Disgraziatamente, attualmente è anche vice-presidente del CNR

Non rientro nella descrizione del convegno, che trovate qui. Tanto per la crinoca, vi inforno se non lo sapevate che quel numero di Radici Cristiane conteneva altri articoli di un certo spessore, fra i quali uno sulla bellezza della messa in latino (non so perchè ma c'era da immaginarsi che Radici Cristiane sia nostalgica di tutto ciò) e (questa è proprio spaziale!) un’intervista quantomeno deferente al pretendente al trono del Brasile.

Faccio alcune considerazioni.

1. un conto è la sacrosanta libertà di opinione, un altro è spacciare per verità delle idiozie sovrumane e soprattutto dichiarare che una vasta parte del mondo scientifico sia d'accordo con la critica all'evoluzionismo.

2. De Mattei, con la sua carriera di storico del cristianesimo, è l'ennesima dimostrazione che purtroppo personaggi come Benedetto Croce e Giovanni Gentile, le peggiori iatture per la cultura italiana del XX secolo, non rappresentano altro che la punta dell'iceberg di quella massa di cosiddetti “uomini di cultura” che considerano Cultura con la C maiuscola le arti la filosofia e le lettere e si atteggiano a esseri superiori nei confronti di quella scientifica e tecnica, considerata cultura di serie B se non C. Una situazione che esiste solo in Italia.

3. Per cercare di esemplificare il talento scientifico del Nostro, e il suo concetto crociano della superiorità della cultura umanistica basta questa frase: «Dal punto di vista della scienza sperimentale entrambe le ipotesi sulle origini, sia l’evoluzionista che la creazionista, sono inverificabili. Su questi temi ultimi non è la scienza, ma la filosofia, a doversi pronunciare»,
Secoli di scienza quindi non sono serviti a niente: decidono i filosofi. E questo è il vicepresidente del CNR????????


Il commento migliore che ho letto viene dal presidente della Società italiana di biologia evoluzionistica Marco Ferraguti: «I testi inclusi nel volume non hanno nulla a che fare con la scienza, e del resto nessuno degli autori gode di un qualche credito a livello internazionale. Sostengono tesi stravaganti, come quella per cui i dinosauri sarebbero vissuti al massimo quarantamila anni fa. (Gli autori) sono dei perfetti sconosciuti: il più noto è il polacco Maciej Giertich, ex parlamentare europeo criticato per uno scritto di sapore antisemita».

Quindi oltre a mamma li turchi c'è anche un certo antisemitismo.... sempre meglio....

La cosa più divertente è che a parlare di queste idee sono sempre i soliti quattro gatti, come dimostra l'elnco degli oratori ad un altro convegno svoltosi a Roma il 9 novembre dove hanno sparato sempre le solite bischerate. Proprio non capisco dove siano tutti questi uomini di scienza antievoluzionisti che secondo loro si aggirano per le università e i centri di ricerca di tutto il mondo (Turchia esclusa...)

Purtroppo ho l'impressione che la situazione al CNR non debba essere molto tranquilla per gli scienziati e che De Mattei abbia molto potere. Mi domandavo come mai il professor Maiani, presidente dell'Istituzione e fisico noto ben oltre i nostri confini era rimasto in silenzio.

Oddio, anche lui le grane se le va a cercare con il lanternino, visto che la sua nomina è stata molto avversata dai parlamentari della attuale maggioranza per aver osato essere uno dei 67 firmatari della famosa lettera contro la Lectio Magistralis che Papa Ratzinger doveva tenere alla Sapienza un anno fa. Fra parentesi ne avevano provate di tutti i colori per demolirlo scientificamente, ma “stranamente” non ci sono riusciti.

Alla fine ho l'impressione che De Mattei sia stato messi lì proprio per ostacolare l'attività scientifica.

Allora, l'unica uscita di Maiani sull'argomento è stata questa, a seguito di un articolo pubblicato sul Corriere della Sera del primo dicembre: In merito all'articolo "Darwin mette in imbarazzo il Cnr - Lite tra studiosi sul creazionismo" (1.12.2009), voglio precisare che "il carattere aperto della ricerca intellettuale" e la "personale contrarietà a ogni forma di censura delle idee" per me e per il Consiglio Nazionale delle Ricerche non sono un "contentino", come afferma l'articolo, ma valori fondanti, coerenti con la civiltà del nostro Paese. Con l'occasione intendo ribadire con forza - al di là delle diverse posizioni culturali - i rapporti di stima, amicizia e proficua collaborazione che mi legano al Vice Presidente, prof. Roberto de Mattei.

Il quale, da par suo, risponde: Relativamente all'articolo "Darwin mette in imbarazzo il Cnr, Lite tra studiosi sul creazionismo" (1/12/09), desidero precisare che le possibili differenze di pensiero sull'evoluzionismo o su altri temi di carattere culturale non fanno velo alla stima e alla piena sintonia che esiste tra il Presidente del CNR, prof. Luciano Maiani, e me circa la governance dell'Ente e il futuro della ricerca in Italia.

Spero solo che questa sintonia sia solo a parole. Perchè altrimenti visto il titolo di una sua pubblicazione e cioè "il CNR e le scienze umane, una strategia di rilancio" il futuro della ricerca in Italia mi terrorizza....

Purtroppo temo che la mia sia una speranza vana: un ricercatore del CNR, di cui ovviamente taccio il nome, mi ha scritto queste testuali parole: “la posizione di Maiani fa cadere le braccia! E' ovvio che non vuole rogne. Comunque la cosa ormai é stata denunciata anche in alto loco. Se non si muovono loro, non so quanto serva che qualche peone come me alzi la voce”.

Semplicemente frustrante.Sinceramente in un clima del genere non mi pento di non aver neanche tentato di intraprendere la Scienza attiva in favore dell'industria metalmeccanica prima e della grande distribuzione poi....

10 commenti:

Popinga ha detto...

Ottimo articolo, complimenti. Questi creazionisti italiani sono stati negli ultimi decenni una minoranza ignorata o spernacchiata fino a che non sono stati sdoganati, anche loro, dal Presidente del Consiglio, che ospita i loro vaneggiamenti sui suoi giornali. La loro consistenza numerica è irrilevante, con l'eccezione di qualche parrocchia del nordest o qualche alto prelato legionario di cristo. Il loro contributo scientifico, anche nel solo campo umanistico, è pari a zero. Oggi sono una minoranza di potere, per questo sono pericolosi. Che si godano gli ultimi anni (mesi?) di berlusconismo, poi torneranno nelle fogne da cui provengono: fascisti.

Aldo Piombino ha detto...

Come al solito su queste cose il buon Popinga è un pò... come dire... facinoroso? sì... silaxia un pò trasportare...

io continuo a non capire quale sia il gruppo di potere che li spinge, visto che anche la chiesa ufficiosamente li ha messi fuori della porta in occasione del convegno.
di sicuro sono tutti molto a destra e addirittura mi hanno dato notizia di uno scrtto di De Mattei su un giornale o un sito di forza nuova

Popinga ha detto...

Facinoroso no. Partigiano, nel senso che alla parola diede Gramsci. Io sono di parte, senza alcun bisogno di farmi accettare in nome di una "superiore" moderatezza. E poi lo confermi anche tu che sono fascisti...

Aldo Piombino ha detto...

l'ho messa un pò ironica, dai...
prendo buona la tua definizione

sai che nonostante che abbia una certa idea, cerco di tenere fuori la politica dalle scienze. Ma purtroppo è difficile, come dimostrano elementi come questi, il negazionismo sul clima, l'attuale impostazione del ministero dell'ambiente etc etc etc

Anonimo ha detto...

Bene, ora sappiamo del Gran Canyon, del diluvio universale e anche quanto doveva essere grande l'arca di Noè visto tutte le specie di "brontosauri" che ha dovuto imbarcare.

Aldo Piombino ha detto...

la stranezza è che, se non erro, Noè doveva mettere nell'arca una coppia di animali per ogni specie. Ma allora perchè non ci ha messo anche i dinosauri?

Anonimo ha detto...

VI SEGNALO UN SITO OLANDESE DOVE SI PUBBLICA UNA INFINITA' DI MATERIALE SULL'EVOLUZIONISMO SIA PRO CHE CONTRO.UN SITO DI GRANDE INTERESSE E TOLLERANZA.IL TESTO A CURA DEL PROF DE MATTEI CHE CERCHERO' DI PROCURARMI-DA ANTI DARWINISTA CONVINTO-VUOLE ESSERE UNA BATTAGLIA DI LIBERTA' DI PENSIERO CONTRO I DOGMATISMI DEL PENSIERO SCIENTISTA.

Aldo Piombino ha detto...

Siamo alle solite: ci sarebbe un battaglia per la libertà di pensiero, No, questa non è questione di libertà di pensiero ma di obiettività scientifica. I dati biologici, paleontologici, genetici, geologici, fisici, chimici, astronomici etc etc non sono "dogmatismi del pensiero scientista" ma scienza documentata. Essere un antidarwinista convinto significa solo avere gli occhi foderati di prosciutto. Punto e basta.

in quanto all'anonimo (che non ha il coraggio di presentarsi con nome e cognome) vorrei sapere soltanto il suo livello di cultura scientifica....

Gianni Comoretto ha detto...

@popinga:
mi sa che pecchi di ottimismo.

La Chiesa non ha preso posizione sulla teoria della selezione naturale. In parte giustamente, mica è suo compito, non parla neppure del Big Bang o della nucleosintesi stellare. In parte no, perché ammicca alle varie "teorie" del Disegno Intelligente. Poi agli alti livelli si ragiona, ci sono ottimi testi che affrontano il problema dei rapporti tra evoluzione e teologia (ammettendo la prima come dato di fatto)...

Ma Radio Maria ha posizioni decisamente creazioniste. Zichichi è antievoluzionista. E litigo con creazionisti cattolici da un paio di decenni, non sono una sparuta minoranza.

@anonimo
La libertà di opinione è sacrosanta. Puoi benissimo credere che la Terra sia piatta, che il Camembert sia un generale di Napoleone, o che Eva derivi da una costola di Adamo. Ma non tutte le opinioni sono uguali, alcune corrispondono a fatti, altre no. L'evoluzione è un fatto.

Aldo Piombino ha detto...

sono molto soddisfatto per il contributo di Gianni Comoretto, scienziato cattolico, impegnato nella Chiesa e quindi persona per la quale questi fatti sono problema quotidiano.
Lo ringrazio moltissimo