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lunedì 7 settembre 2009

L'indecente convegno contro l'evoluzionismo organizzato dal vice-presidente del CNR, roberto De Mattei


Oggi sono di buonumore. Allora mi do alla lettura, visto che mi hanno fornito il numero di “Radici Cristiane”, la rivista del noto Roberto De Mattei, il creazionista vice-presidente del CNR, in cui si parla del famoso workshop “La teoria dell'evoluzione: un bilancio critico”, tenutosi a Roma nella sede del CNR. Di questo avvenimento avevo dato notizia qui. Lo stesso De Mattei, presentando i lavori, afferma che “quello che chiamiamo evoluzionismo è un insieme composto da una ipotesi scientifica, e da un sistema filosofico, che possiamo definire evoluzionismo in senso stretto per distinguerlo dalla teoria dell'evoluzione. Teoria scientifica e teoria filosofica formano due aspetti distinti di un unico complesso, che hanno bisogno l'uno dell'altro per sopravvivere e si sostengono a vicenda. L'ipotesi scientifica, che non è stata mai dimostrata, si nutre del sistema filosofico, la tesi filosofica, per giustificarsi, si fonda a sua volta sulla presunta teoria scientifica”.

Sinceramente non ho mai avuto bisogno della filosofia per comprendere l'evoluzione, ma questi sono gli umanisti nostrali, che pensano che senza la filosofia non ci sia niente.... Incominciamo bene, quindi, ma proseguiamo anche meglio.
Fa piacere notare che di evoluzione, oltre che gli scienziati, ne discutino anche teologi e filosofi. Il difetto è che pretendono di discutere di evoluzione senza capire una emerita mazza di biologia, genetica e quant'altro.

Antonino Zichichi afferma che “la teoria di Darwin non è scienza perchè manca di due requisiti essenziali: l'esistenza di una struttura matematica e la riproducibilità sperimentale”. Forse varrebbe la pena di spiegargli le basi matematiche della genetica e la differenza fra le Scienze Naturali e quelle esatte.

Marco Respinti continua su questa linea: “l'evoluzionismo contraddice la scienza” perchè non può usare il metodo galileiano, in quanto non può “fissare delle leggi matematiche” (e dagli!) Commette un grave errore quando dice che l'evoluzionismo nasce con Darwin e per contestarne la veridicità fa notare che è stato rielaborato parecchie volte. Proprio lui che pontifica sul metodo galileiano non arriva a capire come scoperte successive possano modificare un quadro teorico. Probabilmente, ingabbiato com'è nei dogmi della Fede cristiana, non capisce una cosa molto semplice: anche Darwin ha cambiato varie volte il suo stesso pensiero d in conseguenza delle critiche ricevute e delle novità che già allora mettevano in dubbio una teoria scientifica che si basava anche su alcuni meccanismi biologici intuiti ma non ancora ben dimostrati (come la mutazione e le modalità di trasmissione dei caratteri ereditari). Parlando delle scienze della Terra, anche la Tettonica a Zolle è un po' mutata dalla sua concezione originaria ma non per questo dobbiamo dire che John Tuzo Wilson o John Dewey hanno sbagliato e sono stati rinnegati dai loro successori...
Raggiunge poi vette inarrivabili ai comuni mortali quando, a proposito di Galileo, dice che il dialogo sui massimi sistemi, dopo aver ottenuto l'imprimatur ecclesiastico, sia finito nell'indice dei libri proibiti dal sant'Uffizio perchè “Galilei prese a confondere fisica e metafisica, scienza, matematica e religione”. In pratica secondo Respinti la condanna di Galileo è giusta.... non ho parole....
Qui mi pare proprio l'opposto adesso e cioè che siano i creazionisti a confondere scienza e religione. Stupendo anche il passaggio secondo il quale “i fossili contraddicono l'evoluzione” perchè "non si trovano anelli di congiunzione". Ma non conosce i terapsidi, o il Tiktaalik o i cetacei terrestri e fluviali della valle dell'Indo? O semplicemente non si chiede cosa sia l''ornitorinco? Non conosce gli “equilibri punteggiati Gouldiani? (eppure Gould è spesso citato a vanvera dai creazionisti, specialmente quando dice che il darwinismo va un pò ripensato, peccato che questa non sia una sconfessione dell'evoluzionismo come vogliono far credere...!)

E veniamo al punto forte, l'intervento di Giuseppe Sermonti: ”Evoluzionismo: un'ipotesi eticamente aberrante”. Ricostruiamo un attimo chi è questo personaggio: genetista anche abbastanza affermato, dopo un periodo di ottime ricerche, ha cominciato a sostenere che l'evoluzionismo è un errore e sostiene il devoluzionismo.
Sermonti ovviamente non spiega come mai fra le forme di vita fossili pochissime sono ancora esistenti oggi. Anzi, glissa completamente la questione. Ma su come la pensi direi che sono un ottimo biglietto da visita queste parole, prese da un altro sito: l'idea di uno sviluppo evolutivo graduale della nostra specie da creature come l'australopiteco, attraverso il pitecantropo (un termine privo di valore scientifico, NDR....), il sinantropo e il neanderthaliano, deve essere considerata come totalmente priva di fondamento e va respinta con decisione. L'uomo non è l'anello più recente di una lunga catena evolutiva, ma, al contrario, rappresenta un taxon che esiste sostanzialmente immutato almeno fin dagli albori dell'era Quaternaria. Sul piano morfologico e anatomo-comparativo, il più "primitivo" - o meno evoluto - fra tutti gli ominidi risulta essere proprio l'Uomo di tipo moderno! Sono senz'altro meno lontani dalla verità coloro che sostengono l'ipotesi opposta, e cioè che Australopiteci, Arcantropi e Paleoantropi siano tutte forme derivate dall'Uomo di tipo moderno!" Cioè, la leggendaria Lucy era "migliore" di noi, meglio adattata etc etc etc? Mah.... E' evidente come De Mattei imbarchi tutti, basta che ce l'abbiano con l'evoluzionismo.
Sermonti dice di aver tenuto più di 100 conferenze sull'evoluzionismo nelle quali nessun collega gli ha posto delle obiezioni. Il fatto di essere fuori dall'ambiente della ricerca non gli dice nulla?

La cosa più delirante è che il suo intervento più che di uno scienziato, sembra quello di un filosofo. Fa due piccoli accenni scientifici: quello sull'entropia (di cui parlerò dopo) e quello sulle modificazioni genetiche che secondo lui non possono mai essere positive. Stupendo il paragone: “che il caso possa migliorare, ad esempio, una poesia di Leopardi cambiando una lettera è una eventualità piuttosto remota”. Giuro che non capisco il nesso... Da un genetista mi sarei aspettato delle prove genetiche sulla infondatezza dell'evoluzionismo, ma vabbè....

Si domanda poi cosa sia l'evoluzionismo per passare subito dopo al razzismo di Darwin. Non ci sono dubbi in proposito: in Europa le classi più alte dell'epoca erano tutte permeate dal razzismo, dovunque. Ho letto documenti allucinanti in proposito, scritti in Inghilterra. Fuori dalla “Perfida Albione” le cose non erano molto diverse: nessuno si ricorda di padroni che erano “buoni con gli schiavi e con gli altri animali”? O che nella attuale Namibia i tedeschi stendevano l'elenco degli animali uccisi ogni anno, inserendo fra essi anche i Boscimani? Tornando agli scienziati, leggete per esempio come Linneo descrisse le varie razze umane: eppure nessuno contesta l'autore del “systema naturae”, nonostante la sua etica dichiiaratamente razzista... Prosegue con le solite conseguenze del Darwinismo con gli sviluppi tipo eugenetica e darwinismo sociale. Evidentemente non sa o fa finta di non sapere che proprio uno dei timori maggiori di Darwin era proprio il contrario e cioè che l'evoluzionismo portasse un messaggio di eguaglianza. Eppoi, non è colpa di Darwin se i suoi successori hanno tirato fuori certe cose. Accusarlo di questo sarebbe come dare la colpa a Gesù Cristo per la Santa Inquisizione...
Anche senza la scoperta della reazione a catena non ci sarebbero state le bombe atomiche. Ma l'aver scoperto questo non fa automaticamente di quegli scienziati una banda di criminali.....
Poi,ripeto, sugli errori di Darwin si può discutere parecchio, basta tenere conto delle conoscenze dell'epoca, anche in termini di reperti fossili.

Sconvolgente l'intervento di Guy Berthault. E' chiaro ed evidente che “non crede” nell'evoluzione ma non capisce in cosa credere... anche perchè ho letto in una sua risposta ad alcune critiche nei suoi confronti che lui non è un creazionista. Allora cos'è? Viene descritto come paleontologo e membro della Associazione Internazionale dei Sedimentologi. Ed in effetti ha al suo attivo dei lavori su riviste scientifiche importanti. I suoi esperimenti avrebbero dimostrato che “la maggioranza delle formazioni rocciose si sarebbero sedimentate nello 0,01% del tempo loro attribuito dalla datazione geologica usata dagli evoluzionisti”.
Vediamo come. Dopo aver affermato che “le più moderne ricerche tolgono qualsiasi significato cronologico alle datazioni radiometriche”, omettendo ovviamente di dirci quali siano queste ricerche, parte dai principi esposti da Stenone (!) sulle stratificazioni dicendo che sbagliava in quanto non è sempre vero che “quando uno strato si deposita quello sotto è già solidificato”. In effetti di sedimenti non consolidati ricoperti da altri sedimenti ce ne sono, ma questo non mi pare che cambi molto la sostanza delle cose. Berthault in pratica dice che “il principio della continuità orizzontale afferma che gli strati si formano per sedimentazione all'interno di un fluido (ma guarda un po'...). Quando si forma uno strato o questo fluido era circoscritto lateralmente da corpi solidi oppure dobbiamo considerare che faceva il giro del mondo". Mi domando per esempio come mai le enormi quantità di sedimento che attualmente escono dai grandi fiumi come Rio delle Amazzoni, Gange ed Orinoco formano le grandi conoidi sottomarine anziché espandersi in tutti i mari in modo uniforme come vuole Berthault.... (e, in piccolo, questo vale per qualsiasi fiume che sbocca in mare o in un lago)
Sostiene pure che l'inclinazione degli strati possa essere originaria. D'accordo, in situazioni particolari (esempio nelle dune) ci possono essere stratificazioni inclinate, ma per il resto....

Secondo lui la sovrapposizione meccanica degli strati indica una segregazione meccanica delle particelle e non necessariamente una successione cronologica di eventi sedimentari. Facendo i conti, quindi, le grandi serie sedimentarie si sarebbero sedimentate molto velocemente e la stratificazioni dipendono esclusivamente dalla separazione meccanica dei granuli. Però non si capisce come sia possibile che un sedimento attualmente possa ricoprirne un altro in un modo esattamente uguale a quello con cui nella stragrande maggioranza dei casi il fenomeno sarebbe puramente meccanico.
Ovviamente tace anche sul fatto che nelle grandi serie sedimentarie ci sono ben riconoscibili le varie zone temporali a seconda dei microfossili che contengono.

C'è poi il simpatico intervento di Thomas Sailer, spacciato dalla rivista di De Mattei per fisico dell'Università di Monaco quando non lo è. A questo proposito, dopo aver rilevato che il suo nome non compare nè in Scitation, né sul sito della American Physical Society, nè sul sito dell'Università di Monaco e che in Google, a "Thomas Seiler" corrispondono un pugile, un informatico svizzero ed un attore, ho cercato di saperne di più. Un amico fisico ha chiesto lumi ad un professore ordinario di fisica in quella università. La risposta, testuale, è che “non conosco questo Thomas Seiler. Ho trovato un T. Seiler come coautore di alcuni articoli pubblicati negli anni '90 dall'Istituto di meteorologia applicata. Siccome questo istituto è parte della facoltà di fisica di questa università, questo T. Seiler era forse legato a noi in quel tempo. Attualmente la dichiarazione che una persona di nome Thomas Seiler faccia in qualche modo parte della facoltà di fisica dell'Università di Monaco di Baviera è completamente falsa”. E infatti, con ricerche successive, mi hanno passato l'informazione che il Dr.Sailer lavora al centro ricerche di una nota azienda tedesca.
Sailer insiste sul fatto che la termodinamica si oppone all'evoluzione, perchè i sistemi naturali tendono al disordine e che “la formazione dell'ordine a partire dal disordine è esclusa”. Fa l'esempio di una casa, che lasciata senza manutenzione va in rovina o di un corpo che alla morte si decompone. Da questo punto di vista ammette la degenazione genetica, cioè delle mutazioni che peggiorano, ma non che migliorano. Secondo lui, dopo aver fatto un esempio di una mosca che perde le ali e di un pesce che ha perso gli occhi, la “successione di micro-variazioni che porta alla distruzione di organi complessi, è un processo naturale di entropia crescente. L'opposto, cioè la creazione di nuovi organi complessi attraverso una successione di piccole variazioni genetiche è un processo di entropia decrescente, escluso dala termodinamica".
Ammetto che è possibile parlare di “errore”: dopotutto ogni mutazione genetica può essere definita così. Ma non capisco perchè possano essere solo mutazioni peggiorative. Ma perchè per esempio una adenina può sostituire una citosina se si va a peggiorare la situazione e non se si va a migliorarla?

E' indecente che il CNR ospiti un workshop del genere. Ma lo sa probabilmente anche De Mattei stesso: infatti questo evento non risulta registrato nel sito ufficiale del Consiglio Nazionale delle ricerche. Mi domando, quindi, se gli altri membri del Consiglio di Amministrazione, a partire dal Presidente, il Prof.Maiani (le cui competenze scientifiche sono semplicemente ineccepibili) e del Consiglio Scientifico Generale fossero informati della cosa

Una piccola annotazione finale: a suon di leggere questa massa di idiozie mi è passato il buonumore....

domenica 19 luglio 2009

Post semi - inutile di un caldo pomeriggio estivo: esiste una lobby dei biologi? alcune perle dell'antievoluzionismo

«La teoria dell' evoluzione viene tenuta in piedi dalla corporazione dei biologi, ma è smentita di continuo dalle scoperte della paleontologia e della genetica. Il grande merito degli evangelici americani è stato quello di dare coraggio ai numerosi scienziati che non esprimevano i loro dubbi sulla visione dominante per timore di rovinarsi la carriera. Che poi oggi gli anglicani chiedano scusa a Darwin, si deve a quella smania deleteria del politicamente corretto che sta provocando un enorme smarrimento anche all'interno della Chiesa cattolica»

Queste sono le esilaranti parole dell'ormai mitico Maurizio Blondet che vengono riportate in un articolo del Corriere della Sera di circa un anno fa in cui mi sono casualmente imbattuto durante alcune ricerche. L'articolo dice che sono contenute in un libro chiamato “l'uccellosauro e altri animali”, che cercherò sicuramente di leggere (ma non lo comprerò, avendo la fortuna di abitare a 5 minuti di bicicletta dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze spero di trovarlo lì...). Queste poche frasi sono davvero un concentrato di idee. Faccio i miei sinceri complimenti a Blondet: lo invidio perchè ha veramente una eccelente capacità di esporre in poche parole una notevole quantità di concetti. I complimenti ovviamente si fermano a questa considerazione sulla forma e non possono essere estesi alla sostanza....


Apprendo da queste righe con interesse l'esistenza di una corporazione dei biologi impegnata a raccontare panzane eviluzionistiche al solo scopo di infamare la religione. Sinceramente, non ne ero a conoscenza. Spero di poterne far parte, almeno come biologo onorario visto che sono Dottore in un'altra materia delle Scienze Naturali: a me queste panzane piacciono tanto..... Quindi chi la conoscesse è vivamente pregato di darmene le coordinate in modo da potermi iscrivere.
A questo punto però mi chiedo se geologi, paleontologi, zoologi, botanici, antropologi e fisici appartengano alla stessa corporazione (in tal caso ingiustamente egemonizzata dai biologi per chissà quali secondi fini) oppure ne abbiano fondate una o più con lo stesso scopo e io non ne so niente. Ovviamente rinnovo l'appello: fatemele conoscere! Ho un'idea: potrei anche pensare di costituire anche una corporazione dei siti evoluzionistici. E forse non sarebbe sbagliato.

Insisto ancora sul concetto che secondo me Dawkins, Pievani, Odifredi e compagnia per me sbagliano a fare propagnada atea perchè si mettono sullo stessopiano della propaganda religiosa. A me francamente non mi interessa lo stato religioso di una persona, basta che questo non la costringa a sparare idiozie. Ma forse il loro livore contro i religiosi ha origine proprio negli assurdi ostacoli che mettono nei confronti dell'evoluzionismo. Eppure di scienziati credenti evoluzionistici ce ne sono tanti.... ma evidentemente non hanno forza. Dovrebbero forse costituire davvero una lobby per tentare di chiudere la bocca a religiosi, filosofi e letterati convinti con superbia e altezzosità di essere nel giusto che sproloquiano da incompetenti su una materia come questa e ?

Vediamo poi l'aspetto più grave della questione e cioè il concetto che le scoperte della paleontologia e della genetica continuano a negare l'evoluzione
Devo cominciare a dubitare delle mie facoltà mentali, visto che sono convinto esattamente del contrario? Certo che allora la lobby dei biologi e le sue sorelle sono molto brave a propinarmi delle storie strane, farcite di inesattezze che servono a farmi credere logiche delle balle colossali.
Noto poi come questo libro sia stato scritto prima dell'inaugurazione di un nuovo dibattito e cioè quello della possibile rivisitazione della parentela fra uccelli e teropodi (prima o poi parlarò ma mi sembra ancora un po' presto per farlo). Ma a questo punto sto aspettando le mosse dei creazionisti al riguardo: la cosa è troppo grossa perchè non lo affrontino, Blondet per primo. Immagino già le sue considerazioni sulle bugie della scienza e degli scienziati.
Continuo poi a chiedermi dove siano tutti questi scienziati che contestano l'evoluzione. Io ne conosco uno: Antonino Zichichi. Ma gli altri? Se sono laureati in istituti religiosi protestanti americani ho qualche dubbio sulla loro preparazione scientifica.
Sulle scuse a Darwin: mi sembra che per le organizzazioni religiose il rischio sia quello di fare un'altra brutta figuraccia dopo quella di 500 anni fa con Galileo. Attendiamo con ansia che ci scomunichino a tutti.

In tutto questo contesto fa ampia figura il solito Roberto De Mattei, che oltre ad essere, disgraziatamente a mio avviso, il numero 2 del CNR, presiede la Fondazione Lepanto (si capisce dalla denominazione che è il soggetto in questione sia “un pò” critico sull'ingresso nella UE della Turchia). Forse non sa però che il Paese levantino sull'antievoluzionismo è più avanti dell'Italia, come feci già notare pochi mesi fa....
Anche lui sostiene che «L' evoluzione è solo un' ipotesi filosofica, che non ha ancora trovato un serio supporto da parte della ricerca empirica». E dagli....
Insiste poi sul fatto che la teoria di Darwin abbia «avuto traduzioni catastrofiche sul piano politico con i regimi totalitari. Infatti il comunismo nasce dalla sintesi tra Hegel e Darwin compiuta da Karl Marx, mentre il razzismo hitleriano trae le sue origini da una mescolanza tra lo stesso Darwin e Friedrich Nietzsche»
"E dagli...." numero 2.... : seguendo questo ragionamento bisognerebbe attribuire a Gesù Cristo le guerre di religione, la Santa inquisizione, la caccia alle streghe etc etc. Il grande e preparato storico ignora inoltre che Dawin, da buon borghese dell'Inghiletrra del IXI secolo, avesse paura proprio del contrario, e cioè che il messaggio egualitaristico dell'evoluzione potesse sovvertire dal basso l'ordine precostituito. Altro che eugenetica o darwinismo sociale. Vero che il marxismo ha nell'uguaglianza un cardine teorico e che ci fu un tentativo di coinvolgere Darwin, il quale rifiutò. Ma allora anche la frase religiosa "tutti gli uomini sono fratelli" viene ampiamente giustificata dal pensiero darwiniano, demolendo la superiorità della "razza bianca" (di cui i genetisti - evoluzionistici - hanno smentito l'esistenza!).

Leucophea, come sempre attento a queste vicende, segnala con evidente e ampiamente giustificata irritazione, un evento ad Oxford sull'evoluzione. Sono d'accordo con lui quando afferma che il massimo lo tocca un italiano, tale Cesare Catà, con una conferenza sul tema The Truth of the Mystery. The Fatal Absence of Medieval Culture in Darwin's Scientifc Perspective. Sinceramente non capisco una cosa: probabilmente è vero che nel Darwin - pensiero mancchi un pò di filosofia medievale (e già che ci siamo, aggiungo io, anche di filosofia Patristica o Scolastica!). Ma questo non cambia i fatti. L'esistenza del DNA e delle sue mutazioni prescidono dalla filosofia e sono anche di qualche miliardo di anni più vecchi. Quindi trovo assolutamente inconcepibili simili consessi.

Mi rendo conto di non capire perchè sento la necessità di perdere tempo con questa massa d iintellettuali presuntuosi e per di più ignoranti su questi argomenti su cui si permettono di pontificare: nel poco tempo che ho a disposizione, potevo leggere qualcosa che mi interessava di più? No, devo per forza soffermarmi su queste storie, scriverne e parlarne. Sarà perchè non ho voglia di fare niente.: troppo caldo per uscire fuori mentre si fa sentire la stanchezza per la pesantezza delle attività di questi ultimi giorni.

mercoledì 10 giugno 2009

I 6 pilastri del creazionismo contro gli evoluzionisti in una discussione sul Tiktaalik


L'evoluzione è ormai una questione scientificamente provata “al di là di ogni ragionevole dubbio”, come Sean B.Carroll afferma con il titolo del suo libro pubblicato da “Le Scienze”. E non possiamo che dargli ragione. O, meglio, non può che dargli ragione chiunque abbia un cervello capace di pensare non obnubilato da panzane di ogni ordine e grado.
Purtroppo i creazionisti, fondamentalisti cristiani e anche musulmani, riescono a scrivere sull'argomento le balle più insensate. E soprattutto riescono a trovare i soldi per farlo.
La posizione della Chiesa Cattolica è incerta. A parte elementi come Padre Coyne, che da astrofisico e grande scienziato qual'è, è dichiaratamente evoluzionista, c'è una componente creazionista che sta venendo fuori, anche ben sponsorizzata in soldi, movimenti e persone. Comunque ci sono state delle aperture, a partire da Giovanni Paolo II. Purtroppo si conclude sempre con delle invocazioni di confronto fra teologi e scienziati. Mi chiedo su che basi: i teologi dovrebbero finalmente conoscere i fatti scientifici dalla voce dei protagonisti oppure vogliono piegare ad un compromesso gli scienziati

Recentemente ho riscoperto una vecchia discussione sul Tiktaalik, quello strano pesce del Devoniano che cominciava ad avere pinne che potevano sollevare il corpo e aveva un vero e proprio collo. La discussione si trova a questo indirizzo, É molto suggestiva perchè vede i creazionisti impegnati nel demolire (in maniera piuttosto ridicola) l'impianto teorico e pratico dei ricercatori. Ricercatori che, come 3 anni fa evidenziai nella discussione, per trovare il Tiktaalik nelle rocce della sperduta Groenlandia hanno dovuto far una serie di passaggi logici usando varie branche della Scienza:
1. l'ambiente ideale in cui si è svolta la transizione tra pesci a tetrapodi erano delle zone lagunari e deltizie tropicali con acque poco ossigenate (anatomia, fisiologia, ecologia, sedimentologia e geochimica sono state impiegate per queste deduzioni)
2. si doveva trattare di rocce di circa 400 / 350 milioni di anni fa (paleontologia e stratigrafia lo dimostrano)
3. tramite lo studio della tettonica a zolle e dei movimenti di continenti e poli si conosce quali masse continentali erano all'epoca nelle zone tropicali.

Per cui usando tutte queste conoscenze sono andati proprio in Groenlandia e hanno trovato diversi scheletri di Tiktaalik. Cioè, come ha sottolineato una risposta che ha citato direttamente la mia osservazione, hanno fatto Scienza proprio come deve essere fatta.

Nella discussione troviamo alcuni aspetti dei metodi che i creazionisti usano per rifiutare l'evoluzione, magistralmente riassunti da Sean B.Carrol nel suo libro e cioè:
1. mettere in dubbio la scienza
2. mettere in dubbio le motivazioni e l'integrità morale degli scienziati
3. amplificare i disaccordi fra scienziati e citare nullità come autorità
4. esagerare i danni potenziali della teoria
5. appellarsi alla libertà personale
6. appellarsi alla incompatibilità con una concezione filosofica.

Il tutto condito – aggiungo io – da una assoluta ignoranza in materia che secondo Carroll è puramente voluta.

Comincia subito AZIZ, dicendo che tanti supposti “anelli mancanti” si sono rivelati degli errori. Ma non ne cita. Probabilmente è una frase che ha sentito dire.
PAM SEARS è più articolata: comincia a chiedere “come avete fatto a dedurre da questi frammenti se erano pinne, arti o cosa?”, prosegue chiedendo come si poteva dire che il Tiktaalik aveva sia branchie che polmoni. La prima domanda come quella di Aziz rende l'idea del primo aspetto, la denigrazione dello scienziato. Annoto che sull'argomento Tiktaalik – polmoni la letteratura creazionista si è scatenata. Evidentemente non conoscono la vescica natatoria e la sua storia (e probabilmente non interessa loro un gran che). A questo proposito ho scritto qualcosa tempo fa e lì vi rimando per un rapido excursus sulla questione (leggete anche la domanda postami da un amico).
Poi la Sears è stupenda, chiamando in causa Dipnoi e Ornitorinco dicendo che sono indiscutibilmente inquadrati fra pesci e mammiferi, che non si stanno attualmente evolvendo e dove trova animali che adesso si stanno evolvendo. Le consiglierei di guardare le lucertole di Pod Mrcaru o studiare attentamente le caratteristiche dell'ornitorinco. (Damin, nella stessa discussione, osserva come le prove dell'evoluzione le abbiamo e vediamo realmente nelle mutazioni che consentono ai batteri di sviluppare forme immuni agli antibiotici. Ma gli ineffabili creazionisti potrebbero rispondere che loro considerano possibile la microevoluzione, con cui una specie può modificare alcuni suoi caratteri e rifiutano però la macroevoluzione (da una specie all'altra). Mi domando dove possa esistere una barriera siffatta...
Dopodichè conclude invocando il libro della Genesi, a proposito dei giorni della creazione. Tipica argomentazione da punto 6 e aggiunge che per lei “è più facile dire che Dio ha detto così in maniera fideistica piuttosto che credere che noi siamo il risultato di una lunga evoluzione”. Amen. A me, studiando la natura, torna più facile esattamente il contrario.....

ROGER FEENSTRA semplicemente definisce l'articolo di Nature una fiction.
Semplicemente terribile l'ignoranza scientifica di JSD, visto che domanda come hanno potuto evolversi le branchie in pomoni (al limite le branchie si sono evolute negli orecchi e nelle ghiandole paratiroidi).

Ma l'intervento più fantastico (si può dire?) è quello di THOMAS WEANT: “evoluzionista, la Terra non può avere 365 milioni di anni perchè la Sacra Bibbia dice diversamente... Il pesce che hai trovato è semplicemente un alligatore estinto (non è il primo nella discussione a proporre questo, ndr). Non potrai mai trovare che cosa si è evoluto nel Tiktaalik. E' impossibile che qualcosa succeda per caso. Chi potrà mai dire se il tuo pesce non sia altro che un altra cosa tipo l'uomo di Piltdown per riempire i pezzi mancanti? (si riferisce a un falso ritrovamento spacciato per un ominide primitivo, ndr). Cosa si è evoluto in insetti e piante? Da dove vengono le molecole e gli atomi? Potrai trovare tanti animali estinti che Dio aveva creato. È evidente come Weant si appella a una filosofia per contrastare la scienza, ma nel contempo tenta di delegittimare gli studiosi (punto 2) mettendo in dubbio la scoperta e paragonandola a un noto falso
C'è poi il punto 5, la “libertà di opinione”: L'evoluzione è una fede e così è credere nella Creazione. Quindi basta con l'insegnare l'evoluzione come un fatto, perchè non lo è. Successivamente lo stesso Weant si scaglia contro la scienza perchè non sa spiegare alcune cose, come l'aumento dell'ossigeno atmosferico o altro. Altra dimostrazione a suo dire della poca fiduica che meritino gli scienziati che ancora non hanno capito niente, mente lui grazie alla Bibbia ha tutte le risposte che cerca.

Persino uno che si firma “UN BIOCHIMICO” dice che" la Terra è troppo giovane perchè ci sia stata l'evoluzione". Mi chiedo cosa possano dirgli i fossili. Prseguo dicendo che "Ci sono delle dimostrazioni matematiche di questo..." Ecco la citazione di nullità (punto 3): personaggi che partono con dei parametri sbagliati: applicandololi al comportamento dell'acqua, renderebbero matematicamente impossibile persino la formazione di un fiocco di neve...

Da ultimo il buon GEOFF LOCKETT insiste sul fatto che ci dovrebbero essere tantissimi anelli di congiunzione che invece secondo lui non si trovano e rimane stupito che un singolo fossile possa far fare questi – a suo dire – voli pindarici. Si dimentica non solo che di esemplari di Tiktaalik ne sono stati trovati diversi e non capisce che le sue caratteristiche anatomiche lo inseriscono in quella posizione.

Insomma, rileggendo una semplice discussione su un articolo che parla di una creatura straordinariamente importante come il Tiktaalik, ritrovo esattamente quasi tutti i metodi citati da Carrol.
Ho preso questa discussione ma ne potrei citare decine di altre o commentare articoli assurdi che appaiono in rete
Quando si farà finita con queste storie?

giovedì 12 marzo 2009

Solidarietà a Cigdem Atakuman, defenestata dalla direzione di un giornale scientifico turco per un articolo su Darwin

La Turchia è un paese pieno di contraddizioni: si vorrebbe che le donne mettessero tutte il velo eppure una è stata per parecchi anni presidente del consiglio. Ha una costituzione laica ma i religiosi stanno cercandio di rprendere il controllo dello stato.

Anche la scienza ne sta facendo le spese: fino all'altro giorno una donna, Cigdem Atakuman, era direttore della prestigiosa rivista "Bilim ve Tecknil", (scienza e tecnica, un po' come "Le Scienze "di casa nostra).
Era, perchè è stata licenziata. In tronco. Ha fatto una cosa veramente deplorevole per gli islamici: nell'ultimo numero del giornale ha osato pubblicare un articolo su Charles Darwin. Non solo, ma sulla copertina del giornale c'era addirittura raffigurato il grande scienziato inglese (di cui - evidentemente - l'articolo parlava bene...)
Come conseguenza il numero di marzo di Bilim ve Tecknil è uscito con una settimana di ritardo, con un articolo (e la copertina) dedicati ai cambiamenti climatici e un nuovo direttore. Nelle immagini vediamo la copertina com'era in origine e quella revisionata.

Purtroppo non c'è niente da fare: in Turchia l'oscurantismo religioso, che ha indicato nell'evoluzionismo il suo peggior nemico, è troppo forte: la lobby degli studiosi islamisti sostiene che la teoria di Darwin è incompatibile con il Corano, che invece insegna il creazionismo. E' una lobby influente e con grandi mezzi editoriali e finanziari, come dimostra un libro antidarwinista uscito di recente (ne ho parlato qui , vedere al terzo capoversodel post) e come dimostra il fatto che da quel paese il sito dell'illustre biologo Richard Dawkins non sia più raggiungibile. Per la Costituzione, lo stato turco è laico, ma ormai da sei anni è al potere il Partito Giustizia e Sviluppo filo-islamico,l’Akp, guidato dal premier Tayyip Erdogan.
Quello che fa pensare è che la decisione è stata presa dal prof. Omar Cebeci, vice presidente del Consiglio di Scienza e Ricerca turco (Tubitak)ed editore della rivista, che è gestita da un comitato scientifico i cui membri sono scelti da importanti studiosi di università, industrie e istituzioni di ricerca. Temo proprio che il prof. Cebeci passerà alla storia per questo gesto, più che per le sue ricerche.

Secondo l’opposizione parlamentare, da quando nel 2008 è stato messo sotto il diretto controllo del governo, il Tubitak adotta scelte più vicine alle idee e alle esigenze dell’Akp, che a quelle della scienza. Siccome il Tubitak dovrebbe “sviluppare politiche scientifiche e tecnologiche in linea con le priorità nazionali”, deduciamo che il creazionismo sia una priorità nazionale per i turchi
Sulla presidenza del Tubitak c'è stata una vera e propria battaglia istituzionale.

Probabilmente questa decisione, nonostante provenga da un aborrito paese musulmano, sarà trionfalmente (e con invidia) commentata negli ambienti creazionisti ultrareligiosi americani, inglesi ed anche nostrani, che non riescono pià, per fortuna, ad imporre lo studio del creazionismo a scuola...
Non è che in Italia si stia troppo meglio: politici, sociologi e giornalisti più lealisti della Chiesa Cattolica stessa, propagandano il creazionismo o, meglio, condannano l'evoluzionismo.
E la querelle sulla presidenza del Tubitak mi ricorda (un po' alla lontana, per carità...) quella nostrana sulla nomina di Luciano Maiani alla presidenza del CNR, reo di aver firmato la lettera contro la “lectio magistralis” che avrebbe dovuto tenere Papa Ratzinger alla Sapienza.

In conclusione notiamo ancora una volta che i creazionisti si dibattono nella inconsistenza scientifica delle loro argomentazioni contro una teoria ormai provata al di là di ogni ragionevole dubbio e lo fanno semplicemente proibendo di leggere articoli tramite i quali i lettori non possono che sbugiardarli: sanno benissimo che le loro sciocchezze stanno evaporando e non si rendono conto di quanto siano patetici nel difendere una causa strapersa.