
Oggi sono di buonumore. Allora mi do alla lettura, visto che mi hanno fornito il numero di “Radici Cristiane”, la rivista del noto Roberto De Mattei, il creazionista vice-presidente del CNR, in cui si parla del famoso workshop “La teoria dell'evoluzione: un bilancio critico”, tenutosi a Roma nella sede del CNR. Di questo avvenimento avevo dato notizia qui. Lo stesso De Mattei, presentando i lavori, afferma che “quello che chiamiamo evoluzionismo è un insieme composto da una ipotesi scientifica, e da un sistema filosofico, che possiamo definire evoluzionismo in senso stretto per distinguerlo dalla teoria dell'evoluzione. Teoria scientifica e teoria filosofica formano due aspetti distinti di un unico complesso, che hanno bisogno l'uno dell'altro per sopravvivere e si sostengono a vicenda. L'ipotesi scientifica, che non è stata mai dimostrata, si nutre del sistema filosofico, la tesi filosofica, per giustificarsi, si fonda a sua volta sulla presunta teoria scientifica”.
Sinceramente non ho mai avuto bisogno della filosofia per comprendere l'evoluzione, ma questi sono gli umanisti nostrali, che pensano che senza la filosofia non ci sia niente.... Incominciamo bene, quindi, ma proseguiamo anche meglio.
Fa piacere notare che di evoluzione, oltre che gli scienziati, ne discutino anche teologi e filosofi. Il difetto è che pretendono di discutere di evoluzione senza capire una emerita mazza di biologia, genetica e quant'altro.
Antonino Zichichi afferma che “la teoria di Darwin non è scienza perchè manca di due requisiti essenziali: l'esistenza di una struttura matematica e la riproducibilità sperimentale”. Forse varrebbe la pena di spiegargli le basi matematiche della genetica e la differenza fra le Scienze Naturali e quelle esatte.
Marco Respinti continua su questa linea: “l'evoluzionismo contraddice la scienza” perchè non può usare il metodo galileiano, in quanto non può “fissare delle leggi matematiche” (e dagli!) Commette un grave errore quando dice che l'evoluzionismo nasce con Darwin e per contestarne la veridicità fa notare che è stato rielaborato parecchie volte. Proprio lui che pontifica sul metodo galileiano non arriva a capire come scoperte successive possano modificare un quadro teorico. Probabilmente, ingabbiato com'è nei dogmi della Fede cristiana, non capisce una cosa molto semplice: anche Darwin ha cambiato varie volte il suo stesso pensiero d in conseguenza delle critiche ricevute e delle novità che già allora mettevano in dubbio una teoria scientifica che si basava anche su alcuni meccanismi biologici intuiti ma non ancora ben dimostrati (come la mutazione e le modalità di trasmissione dei caratteri ereditari). Parlando delle scienze della Terra, anche la Tettonica a Zolle è un po' mutata dalla sua concezione originaria ma non per questo dobbiamo dire che John Tuzo Wilson o John Dewey hanno sbagliato e sono stati rinnegati dai loro successori...
Raggiunge poi vette inarrivabili ai comuni mortali quando, a proposito di Galileo, dice che il dialogo sui massimi sistemi, dopo aver ottenuto l'imprimatur ecclesiastico, sia finito nell'indice dei libri proibiti dal sant'Uffizio perchè “Galilei prese a confondere fisica e metafisica, scienza, matematica e religione”. In pratica secondo Respinti la condanna di Galileo è giusta.... non ho parole....
Qui mi pare proprio l'opposto adesso e cioè che siano i creazionisti a confondere scienza e religione. Stupendo anche il passaggio secondo il quale “i fossili contraddicono l'evoluzione” perchè "non si trovano anelli di congiunzione". Ma non conosce i terapsidi, o il Tiktaalik o i cetacei terrestri e fluviali della valle dell'Indo? O semplicemente non si chiede cosa sia l''ornitorinco? Non conosce gli “equilibri punteggiati Gouldiani? (eppure Gould è spesso citato a vanvera dai creazionisti, specialmente quando dice che il darwinismo va un pò ripensato, peccato che questa non sia una sconfessione dell'evoluzionismo come vogliono far credere...!)
E veniamo al punto forte, l'intervento di Giuseppe Sermonti: ”Evoluzionismo: un'ipotesi eticamente aberrante”. Ricostruiamo un attimo chi è questo personaggio: genetista anche abbastanza affermato, dopo un periodo di ottime ricerche, ha cominciato a sostenere che l'evoluzionismo è un errore e sostiene il devoluzionismo.
Sermonti ovviamente non spiega come mai fra le forme di vita fossili pochissime sono ancora esistenti oggi. Anzi, glissa completamente la questione. Ma su come la pensi direi che sono un ottimo biglietto da visita queste parole, prese da un altro sito: l'idea di uno sviluppo evolutivo graduale della nostra specie da creature come l'australopiteco, attraverso il pitecantropo (un termine privo di valore scientifico, NDR....), il sinantropo e il neanderthaliano, deve essere considerata come totalmente priva di fondamento e va respinta con decisione. L'uomo non è l'anello più recente di una lunga catena evolutiva, ma, al contrario, rappresenta un taxon che esiste sostanzialmente immutato almeno fin dagli albori dell'era Quaternaria. Sul piano morfologico e anatomo-comparativo, il più "primitivo" - o meno evoluto - fra tutti gli ominidi risulta essere proprio l'Uomo di tipo moderno! Sono senz'altro meno lontani dalla verità coloro che sostengono l'ipotesi opposta, e cioè che Australopiteci, Arcantropi e Paleoantropi siano tutte forme derivate dall'Uomo di tipo moderno!" Cioè, la leggendaria Lucy era "migliore" di noi, meglio adattata etc etc etc? Mah.... E' evidente come De Mattei imbarchi tutti, basta che ce l'abbiano con l'evoluzionismo.
Sermonti dice di aver tenuto più di 100 conferenze sull'evoluzionismo nelle quali nessun collega gli ha posto delle obiezioni. Il fatto di essere fuori dall'ambiente della ricerca non gli dice nulla?
La cosa più delirante è che il suo intervento più che di uno scienziato, sembra quello di un filosofo. Fa due piccoli accenni scientifici: quello sull'entropia (di cui parlerò dopo) e quello sulle modificazioni genetiche che secondo lui non possono mai essere positive. Stupendo il paragone: “che il caso possa migliorare, ad esempio, una poesia di Leopardi cambiando una lettera è una eventualità piuttosto remota”. Giuro che non capisco il nesso... Da un genetista mi sarei aspettato delle prove genetiche sulla infondatezza dell'evoluzionismo, ma vabbè....
Si domanda poi cosa sia l'evoluzionismo per passare subito dopo al razzismo di Darwin. Non ci sono dubbi in proposito: in Europa le classi più alte dell'epoca erano tutte permeate dal razzismo, dovunque. Ho letto documenti allucinanti in proposito, scritti in Inghilterra. Fuori dalla “Perfida Albione” le cose non erano molto diverse: nessuno si ricorda di padroni che erano “buoni con gli schiavi e con gli altri animali”? O che nella attuale Namibia i tedeschi stendevano l'elenco degli animali uccisi ogni anno, inserendo fra essi anche i Boscimani? Tornando agli scienziati, leggete per esempio come Linneo descrisse le varie razze umane: eppure nessuno contesta l'autore del “systema naturae”, nonostante la sua etica dichiiaratamente razzista... Prosegue con le solite conseguenze del Darwinismo con gli sviluppi tipo eugenetica e darwinismo sociale. Evidentemente non sa o fa finta di non sapere che proprio uno dei timori maggiori di Darwin era proprio il contrario e cioè che l'evoluzionismo portasse un messaggio di eguaglianza. Eppoi, non è colpa di Darwin se i suoi successori hanno tirato fuori certe cose. Accusarlo di questo sarebbe come dare la colpa a Gesù Cristo per la Santa Inquisizione...
Anche senza la scoperta della reazione a catena non ci sarebbero state le bombe atomiche. Ma l'aver scoperto questo non fa automaticamente di quegli scienziati una banda di criminali.....
Poi,ripeto, sugli errori di Darwin si può discutere parecchio, basta tenere conto delle conoscenze dell'epoca, anche in termini di reperti fossili.
Sconvolgente l'intervento di Guy Berthault. E' chiaro ed evidente che “non crede” nell'evoluzione ma non capisce in cosa credere... anche perchè ho letto in una sua risposta ad alcune critiche nei suoi confronti che lui non è un creazionista. Allora cos'è? Viene descritto come paleontologo e membro della Associazione Internazionale dei Sedimentologi. Ed in effetti ha al suo attivo dei lavori su riviste scientifiche importanti. I suoi esperimenti avrebbero dimostrato che “la maggioranza delle formazioni rocciose si sarebbero sedimentate nello 0,01% del tempo loro attribuito dalla datazione geologica usata dagli evoluzionisti”.
Vediamo come. Dopo aver affermato che “le più moderne ricerche tolgono qualsiasi significato cronologico alle datazioni radiometriche”, omettendo ovviamente di dirci quali siano queste ricerche, parte dai principi esposti da Stenone (!) sulle stratificazioni dicendo che sbagliava in quanto non è sempre vero che “quando uno strato si deposita quello sotto è già solidificato”. In effetti di sedimenti non consolidati ricoperti da altri sedimenti ce ne sono, ma questo non mi pare che cambi molto la sostanza delle cose. Berthault in pratica dice che “il principio della continuità orizzontale afferma che gli strati si formano per sedimentazione all'interno di un fluido (ma guarda un po'...). Quando si forma uno strato o questo fluido era circoscritto lateralmente da corpi solidi oppure dobbiamo considerare che faceva il giro del mondo". Mi domando per esempio come mai le enormi quantità di sedimento che attualmente escono dai grandi fiumi come Rio delle Amazzoni, Gange ed Orinoco formano le grandi conoidi sottomarine anziché espandersi in tutti i mari in modo uniforme come vuole Berthault.... (e, in piccolo, questo vale per qualsiasi fiume che sbocca in mare o in un lago)
Sostiene pure che l'inclinazione degli strati possa essere originaria. D'accordo, in situazioni particolari (esempio nelle dune) ci possono essere stratificazioni inclinate, ma per il resto....
Secondo lui la sovrapposizione meccanica degli strati indica una segregazione meccanica delle particelle e non necessariamente una successione cronologica di eventi sedimentari. Facendo i conti, quindi, le grandi serie sedimentarie si sarebbero sedimentate molto velocemente e la stratificazioni dipendono esclusivamente dalla separazione meccanica dei granuli. Però non si capisce come sia possibile che un sedimento attualmente possa ricoprirne un altro in un modo esattamente uguale a quello con cui nella stragrande maggioranza dei casi il fenomeno sarebbe puramente meccanico.
Ovviamente tace anche sul fatto che nelle grandi serie sedimentarie ci sono ben riconoscibili le varie zone temporali a seconda dei microfossili che contengono.
C'è poi il simpatico intervento di Thomas Sailer, spacciato dalla rivista di De Mattei per fisico dell'Università di Monaco quando non lo è. A questo proposito, dopo aver rilevato che il suo nome non compare nè in Scitation, né sul sito della American Physical Society, nè sul sito dell'Università di Monaco e che in Google, a "Thomas Seiler" corrispondono un pugile, un informatico svizzero ed un attore, ho cercato di saperne di più. Un amico fisico ha chiesto lumi ad un professore ordinario di fisica in quella università. La risposta, testuale, è che “non conosco questo Thomas Seiler. Ho trovato un T. Seiler come coautore di alcuni articoli pubblicati negli anni '90 dall'Istituto di meteorologia applicata. Siccome questo istituto è parte della facoltà di fisica di questa università, questo T. Seiler era forse legato a noi in quel tempo. Attualmente la dichiarazione che una persona di nome Thomas Seiler faccia in qualche modo parte della facoltà di fisica dell'Università di Monaco di Baviera è completamente falsa”. E infatti, con ricerche successive, mi hanno passato l'informazione che il Dr.Sailer lavora al centro ricerche di una nota azienda tedesca.
Sailer insiste sul fatto che la termodinamica si oppone all'evoluzione, perchè i sistemi naturali tendono al disordine e che “la formazione dell'ordine a partire dal disordine è esclusa”. Fa l'esempio di una casa, che lasciata senza manutenzione va in rovina o di un corpo che alla morte si decompone. Da questo punto di vista ammette la degenazione genetica, cioè delle mutazioni che peggiorano, ma non che migliorano. Secondo lui, dopo aver fatto un esempio di una mosca che perde le ali e di un pesce che ha perso gli occhi, la “successione di micro-variazioni che porta alla distruzione di organi complessi, è un processo naturale di entropia crescente. L'opposto, cioè la creazione di nuovi organi complessi attraverso una successione di piccole variazioni genetiche è un processo di entropia decrescente, escluso dala termodinamica".
Ammetto che è possibile parlare di “errore”: dopotutto ogni mutazione genetica può essere definita così. Ma non capisco perchè possano essere solo mutazioni peggiorative. Ma perchè per esempio una adenina può sostituire una citosina se si va a peggiorare la situazione e non se si va a migliorarla?
E' indecente che il CNR ospiti un workshop del genere. Ma lo sa probabilmente anche De Mattei stesso: infatti questo evento non risulta registrato nel sito ufficiale del Consiglio Nazionale delle ricerche. Mi domando, quindi, se gli altri membri del Consiglio di Amministrazione, a partire dal Presidente, il Prof.Maiani (le cui competenze scientifiche sono semplicemente ineccepibili) e del Consiglio Scientifico Generale fossero informati della cosa
Una piccola annotazione finale: a suon di leggere questa massa di idiozie mi è passato il buonumore....
Sinceramente non ho mai avuto bisogno della filosofia per comprendere l'evoluzione, ma questi sono gli umanisti nostrali, che pensano che senza la filosofia non ci sia niente.... Incominciamo bene, quindi, ma proseguiamo anche meglio.
Fa piacere notare che di evoluzione, oltre che gli scienziati, ne discutino anche teologi e filosofi. Il difetto è che pretendono di discutere di evoluzione senza capire una emerita mazza di biologia, genetica e quant'altro.
Antonino Zichichi afferma che “la teoria di Darwin non è scienza perchè manca di due requisiti essenziali: l'esistenza di una struttura matematica e la riproducibilità sperimentale”. Forse varrebbe la pena di spiegargli le basi matematiche della genetica e la differenza fra le Scienze Naturali e quelle esatte.
Marco Respinti continua su questa linea: “l'evoluzionismo contraddice la scienza” perchè non può usare il metodo galileiano, in quanto non può “fissare delle leggi matematiche” (e dagli!) Commette un grave errore quando dice che l'evoluzionismo nasce con Darwin e per contestarne la veridicità fa notare che è stato rielaborato parecchie volte. Proprio lui che pontifica sul metodo galileiano non arriva a capire come scoperte successive possano modificare un quadro teorico. Probabilmente, ingabbiato com'è nei dogmi della Fede cristiana, non capisce una cosa molto semplice: anche Darwin ha cambiato varie volte il suo stesso pensiero d in conseguenza delle critiche ricevute e delle novità che già allora mettevano in dubbio una teoria scientifica che si basava anche su alcuni meccanismi biologici intuiti ma non ancora ben dimostrati (come la mutazione e le modalità di trasmissione dei caratteri ereditari). Parlando delle scienze della Terra, anche la Tettonica a Zolle è un po' mutata dalla sua concezione originaria ma non per questo dobbiamo dire che John Tuzo Wilson o John Dewey hanno sbagliato e sono stati rinnegati dai loro successori...Raggiunge poi vette inarrivabili ai comuni mortali quando, a proposito di Galileo, dice che il dialogo sui massimi sistemi, dopo aver ottenuto l'imprimatur ecclesiastico, sia finito nell'indice dei libri proibiti dal sant'Uffizio perchè “Galilei prese a confondere fisica e metafisica, scienza, matematica e religione”. In pratica secondo Respinti la condanna di Galileo è giusta.... non ho parole....
Qui mi pare proprio l'opposto adesso e cioè che siano i creazionisti a confondere scienza e religione. Stupendo anche il passaggio secondo il quale “i fossili contraddicono l'evoluzione” perchè "non si trovano anelli di congiunzione". Ma non conosce i terapsidi, o il Tiktaalik o i cetacei terrestri e fluviali della valle dell'Indo? O semplicemente non si chiede cosa sia l''ornitorinco? Non conosce gli “equilibri punteggiati Gouldiani? (eppure Gould è spesso citato a vanvera dai creazionisti, specialmente quando dice che il darwinismo va un pò ripensato, peccato che questa non sia una sconfessione dell'evoluzionismo come vogliono far credere...!)
E veniamo al punto forte, l'intervento di Giuseppe Sermonti: ”Evoluzionismo: un'ipotesi eticamente aberrante”. Ricostruiamo un attimo chi è questo personaggio: genetista anche abbastanza affermato, dopo un periodo di ottime ricerche, ha cominciato a sostenere che l'evoluzionismo è un errore e sostiene il devoluzionismo.Sermonti ovviamente non spiega come mai fra le forme di vita fossili pochissime sono ancora esistenti oggi. Anzi, glissa completamente la questione. Ma su come la pensi direi che sono un ottimo biglietto da visita queste parole, prese da un altro sito: l'idea di uno sviluppo evolutivo graduale della nostra specie da creature come l'australopiteco, attraverso il pitecantropo (un termine privo di valore scientifico, NDR....), il sinantropo e il neanderthaliano, deve essere considerata come totalmente priva di fondamento e va respinta con decisione. L'uomo non è l'anello più recente di una lunga catena evolutiva, ma, al contrario, rappresenta un taxon che esiste sostanzialmente immutato almeno fin dagli albori dell'era Quaternaria. Sul piano morfologico e anatomo-comparativo, il più "primitivo" - o meno evoluto - fra tutti gli ominidi risulta essere proprio l'Uomo di tipo moderno! Sono senz'altro meno lontani dalla verità coloro che sostengono l'ipotesi opposta, e cioè che Australopiteci, Arcantropi e Paleoantropi siano tutte forme derivate dall'Uomo di tipo moderno!" Cioè, la leggendaria Lucy era "migliore" di noi, meglio adattata etc etc etc? Mah.... E' evidente come De Mattei imbarchi tutti, basta che ce l'abbiano con l'evoluzionismo.
Sermonti dice di aver tenuto più di 100 conferenze sull'evoluzionismo nelle quali nessun collega gli ha posto delle obiezioni. Il fatto di essere fuori dall'ambiente della ricerca non gli dice nulla?
La cosa più delirante è che il suo intervento più che di uno scienziato, sembra quello di un filosofo. Fa due piccoli accenni scientifici: quello sull'entropia (di cui parlerò dopo) e quello sulle modificazioni genetiche che secondo lui non possono mai essere positive. Stupendo il paragone: “che il caso possa migliorare, ad esempio, una poesia di Leopardi cambiando una lettera è una eventualità piuttosto remota”. Giuro che non capisco il nesso... Da un genetista mi sarei aspettato delle prove genetiche sulla infondatezza dell'evoluzionismo, ma vabbè....
Si domanda poi cosa sia l'evoluzionismo per passare subito dopo al razzismo di Darwin. Non ci sono dubbi in proposito: in Europa le classi più alte dell'epoca erano tutte permeate dal razzismo, dovunque. Ho letto documenti allucinanti in proposito, scritti in Inghilterra. Fuori dalla “Perfida Albione” le cose non erano molto diverse: nessuno si ricorda di padroni che erano “buoni con gli schiavi e con gli altri animali”? O che nella attuale Namibia i tedeschi stendevano l'elenco degli animali uccisi ogni anno, inserendo fra essi anche i Boscimani? Tornando agli scienziati, leggete per esempio come Linneo descrisse le varie razze umane: eppure nessuno contesta l'autore del “systema naturae”, nonostante la sua etica dichiiaratamente razzista... Prosegue con le solite conseguenze del Darwinismo con gli sviluppi tipo eugenetica e darwinismo sociale. Evidentemente non sa o fa finta di non sapere che proprio uno dei timori maggiori di Darwin era proprio il contrario e cioè che l'evoluzionismo portasse un messaggio di eguaglianza. Eppoi, non è colpa di Darwin se i suoi successori hanno tirato fuori certe cose. Accusarlo di questo sarebbe come dare la colpa a Gesù Cristo per la Santa Inquisizione...
Anche senza la scoperta della reazione a catena non ci sarebbero state le bombe atomiche. Ma l'aver scoperto questo non fa automaticamente di quegli scienziati una banda di criminali.....
Poi,ripeto, sugli errori di Darwin si può discutere parecchio, basta tenere conto delle conoscenze dell'epoca, anche in termini di reperti fossili.
Sconvolgente l'intervento di Guy Berthault. E' chiaro ed evidente che “non crede” nell'evoluzione ma non capisce in cosa credere... anche perchè ho letto in una sua risposta ad alcune critiche nei suoi confronti che lui non è un creazionista. Allora cos'è? Viene descritto come paleontologo e membro della Associazione Internazionale dei Sedimentologi. Ed in effetti ha al suo attivo dei lavori su riviste scientifiche importanti. I suoi esperimenti avrebbero dimostrato che “la maggioranza delle formazioni rocciose si sarebbero sedimentate nello 0,01% del tempo loro attribuito dalla datazione geologica usata dagli evoluzionisti”.
Vediamo come. Dopo aver affermato che “le più moderne ricerche tolgono qualsiasi significato cronologico alle datazioni radiometriche”, omettendo ovviamente di dirci quali siano queste ricerche, parte dai principi esposti da Stenone (!) sulle stratificazioni dicendo che sbagliava in quanto non è sempre vero che “quando uno strato si deposita quello sotto è già solidificato”. In effetti di sedimenti non consolidati ricoperti da altri sedimenti ce ne sono, ma questo non mi pare che cambi molto la sostanza delle cose. Berthault in pratica dice che “il principio della continuità orizzontale afferma che gli strati si formano per sedimentazione all'interno di un fluido (ma guarda un po'...). Quando si forma uno strato o questo fluido era circoscritto lateralmente da corpi solidi oppure dobbiamo considerare che faceva il giro del mondo". Mi domando per esempio come mai le enormi quantità di sedimento che attualmente escono dai grandi fiumi come Rio delle Amazzoni, Gange ed Orinoco formano le grandi conoidi sottomarine anziché espandersi in tutti i mari in modo uniforme come vuole Berthault.... (e, in piccolo, questo vale per qualsiasi fiume che sbocca in mare o in un lago)
Sostiene pure che l'inclinazione degli strati possa essere originaria. D'accordo, in situazioni particolari (esempio nelle dune) ci possono essere stratificazioni inclinate, ma per il resto....
Secondo lui la sovrapposizione meccanica degli strati indica una segregazione meccanica delle particelle e non necessariamente una successione cronologica di eventi sedimentari. Facendo i conti, quindi, le grandi serie sedimentarie si sarebbero sedimentate molto velocemente e la stratificazioni dipendono esclusivamente dalla separazione meccanica dei granuli. Però non si capisce come sia possibile che un sedimento attualmente possa ricoprirne un altro in un modo esattamente uguale a quello con cui nella stragrande maggioranza dei casi il fenomeno sarebbe puramente meccanico.
Ovviamente tace anche sul fatto che nelle grandi serie sedimentarie ci sono ben riconoscibili le varie zone temporali a seconda dei microfossili che contengono.
C'è poi il simpatico intervento di Thomas Sailer, spacciato dalla rivista di De Mattei per fisico dell'Università di Monaco quando non lo è. A questo proposito, dopo aver rilevato che il suo nome non compare nè in Scitation, né sul sito della American Physical Society, nè sul sito dell'Università di Monaco e che in Google, a "Thomas Seiler" corrispondono un pugile, un informatico svizzero ed un attore, ho cercato di saperne di più. Un amico fisico ha chiesto lumi ad un professore ordinario di fisica in quella università. La risposta, testuale, è che “non conosco questo Thomas Seiler. Ho trovato un T. Seiler come coautore di alcuni articoli pubblicati negli anni '90 dall'Istituto di meteorologia applicata. Siccome questo istituto è parte della facoltà di fisica di questa università, questo T. Seiler era forse legato a noi in quel tempo. Attualmente la dichiarazione che una persona di nome Thomas Seiler faccia in qualche modo parte della facoltà di fisica dell'Università di Monaco di Baviera è completamente falsa”. E infatti, con ricerche successive, mi hanno passato l'informazione che il Dr.Sailer lavora al centro ricerche di una nota azienda tedesca.
Sailer insiste sul fatto che la termodinamica si oppone all'evoluzione, perchè i sistemi naturali tendono al disordine e che “la formazione dell'ordine a partire dal disordine è esclusa”. Fa l'esempio di una casa, che lasciata senza manutenzione va in rovina o di un corpo che alla morte si decompone. Da questo punto di vista ammette la degenazione genetica, cioè delle mutazioni che peggiorano, ma non che migliorano. Secondo lui, dopo aver fatto un esempio di una mosca che perde le ali e di un pesce che ha perso gli occhi, la “successione di micro-variazioni che porta alla distruzione di organi complessi, è un processo naturale di entropia crescente. L'opposto, cioè la creazione di nuovi organi complessi attraverso una successione di piccole variazioni genetiche è un processo di entropia decrescente, escluso dala termodinamica".
Ammetto che è possibile parlare di “errore”: dopotutto ogni mutazione genetica può essere definita così. Ma non capisco perchè possano essere solo mutazioni peggiorative. Ma perchè per esempio una adenina può sostituire una citosina se si va a peggiorare la situazione e non se si va a migliorarla?
E' indecente che il CNR ospiti un workshop del genere. Ma lo sa probabilmente anche De Mattei stesso: infatti questo evento non risulta registrato nel sito ufficiale del Consiglio Nazionale delle ricerche. Mi domando, quindi, se gli altri membri del Consiglio di Amministrazione, a partire dal Presidente, il Prof.Maiani (le cui competenze scientifiche sono semplicemente ineccepibili) e del Consiglio Scientifico Generale fossero informati della cosa
Una piccola annotazione finale: a suon di leggere questa massa di idiozie mi è passato il buonumore....



