In Italia è proprio cattiva scienza.
Ritorno, molto controvoglia, sull'argomento degli allarmi sismici, quando ci sarebbe da dire cose molto più interessanti. Nel post precedente, pubblicato solo giovedì scorso, al riguardo avevo scritto:
Non dico di silenziare o censurare le notizie, ma davanti al sensazionalismo della stampa occorre fare qualcosa...
Oggi sono persino riuscito a leggere che “io sono libera di leggere delle informazioni e trarne delle mie conclusioni. Non è giusto occultare”. Siamo dunque alla "previsione sismica fai da te"? E poi occultare cosa? una scossa con magnitudo inferiore a 2 ????Questa frase era riferita all'uscita odierna del Professor Boschi, che, giustamente irritato per questo marasma, ha proposto la censura sui terremoti.
Come si legge su Repubblica.it (e su altri giornali) il direttore dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia pensa a oscurare il sito e tutti i dati relativi agli eventi sismici in Italia. Queste le sue testuali parole, secondo l'articolo: "Noi stiamo valutando di smettere di informare, e di non rendere raggiungibili i nostri dati via web, perché vengono usati per arrivare a conclusioni che non stanno né in cielo né in terra".
Sono parzialmente d'accordo: io limiterei le notizie a scosse con M uguale o superiore a 3.
I problemi, come mi hanno saggiamente fratto notare due miei amici - corrispondenti dotati di un certo senno sono che:
- in Italia non siamo avvezzi a farci una cultura di ciò che non sappiamo e parliamo come sapientoni pur non sapendo niente
- fare in Italia informazione seria, corretta e completa è molto, molto difficile
- a questo si somma una generale sfiducia verso le istituzioni di ogni ordine e grado
- nello specifico molti continuano a non capire che per certe zonei l pericolo di una forte scossa è continuo
Si capisce che una situazione del genere rende popolari quelli che la sparano più grossa e che parlano a vanvera. Questo è il problema
Tutto questo mi ricorda la cura Di Bella e il can-can che vi fu fatto intorno e come qualcuno sfruttò biecamente e bassamente il dolore delle persone. Oggi mi dicono che il figlio del dottor Di Bella starebbe conducendo brillanti studi in America al proposito. Bene, sono passati più di 10 anni e purtroppo su quel fronte non ho notizie di risultati incoraggianti.
Come non ne ho sul campo della “previsione sismica”, se non con le probabilità stoatistiche.
In Italia, comunque, di gente seria ce n'è ancora. Purtroppo per struttura mentale queste persone obiettano sempre e civilmente su personaggi più o meno improbabili come le loro ricerche e le loro verità, che imperversano nelle televisioni e nei giornali in TV. Magari ne discute in privato ma non alza mai la voce.
O, peggio ancora, se ne lava le mani
Lo si vede pure con questioni come oroscopi, cerchi nel grano, 2012 etc etc. Tutti zitti e intanto delle bugie totali solo per il fatto di essere dette, ridette e stradette, diventano delle verità perchè “l'hanno scritto su internet” (detto che ha affiancato e in parte sostituito il vecchio adagio “l'hanno detto in TV”).
E così di regola accade l'esatto contrario: chi tenta di fare della informazione corretta e obiettiva viene immediatamente zittito dalla massa di ignoranti manovrata da chi dice quello che la gente vuole ascoltare.
In testa a ciò ci sono quasi tutti i giornalisti generici, che cavalcano la tigre pretendendo di avere sempre ragione. E magari sono pure in buona fede. Ignoranti quindi ma quasi onesti (quasi perchè sapendo di non capirci niente non chiedono lumi all'esperto “ufficiale”, che spesso viene pure deriso).
Chi invece racconta le cose come stanno spesso è malvisto ed emarginato perchè fa poco "notizia" e mentre gli “avventurieri” spopolano in televisioni e sale incontro in cui, magari profumatamente pagati, danno sfoggio della peggiore ignoranza e demagogia nelle loro cassandrate, questi pochi veri professionisti devono anche sopportare l'umiliazione di essere lasciati soli nel loro brodo.
Per capire la differenza fra un giornale nostro e uno inglese o americano, basta leggere come sono riportate le notizie scientifiche su quei giornali, e non negli “inserti scientifici”, ma in posizione ordinaria. Ammetto che io prima non leggevo tali notizie su quei giornali, forte della esperienza italiana. Adesso li leggo eccome: me ne sono perse di notizie nel passato...
Da ultimo un filo di speranza anche dall'Italia: vi linko un articolo apparso oggi sul quotidiano on-line dell'Aquila, “Il capoluogo”: a parte il titolo, catastrofico (in tutti i sensi, dal pragmatico al metafisico), un articolo forse troppo lungo ma sicuramente documentato e scientificamente rigoroso.
Talmente fatto bene da fare notizia il fatto che sia uscito un articolo del genere. Decisamente “buona scienza”!












