martedì 19 agosto 2014

Secondo post estivo da divertimento: il complottismo italiano dal WEB alla politica


Il post precedente ha portato alla ribalta due personaggi particolari, appunto Rosario Marcianò e Gianni Lannes. Oggi leggende metropolitane e idiozie di ogni genere si diffondono via internet a velocità pazzesca, soprattutto grazie ai social network e questi in Italia sono fra i peggiori protagonisti di questo genere, almeno sul Web, ma hanno avuto meno fortuna di altri personaggi del genere, ben più noti per le continue apparizioni televisive, come gli apprendisti stregoni Giuliani e Vannoni. Il problema è che fino a quando fesserie come le scie chimiche rimangono confinate su internet il problema rimane sostanzialmente confinato a quelli della Rete. Purtroppo di queste faccende comincia anche ad interessarsi la politica, e questo è ancora più demenziale: perdere tempo e denaro per boiate simili, con i tempi ed i problemi odierni è semplicemente inconcepibile, come focalizza pure il comunicato dell'ARPAT, Agenzia per la Protezione Ambientale della Toscana, di cui riproduco alcuni passi in fondo al post

MARCIANÒ E LANNES, DUE PROTAGONISTI DEL COMPLOTTISMO NOSTRANO

A mio giudizio questi sono due personaggi molto diversi fra loro, nel senso che per me Marcianò è sicuramente uno che cerca di vivere alle spalle dei gonzi, mentre ho fondati sospetti che Lannes sia in buona fede o quasi.
Rosario Marcianò da Sanremo è un personaggio davvero squallido. Non si contano le vaccate scientifiche che spara di continuo né le persone che ha bannato dai suoi siti solo perché cercavano di spiegargli che 2+2 fa 4 e non quel numero casuale che serve a lui. Ha l'abitudine di cercare di individuare e indicare pubblicamente per nome e cognome una persona che dietro un nick lo ha ripetutamente ripreso (per meritarsi questo da Rosario non occorre offenderlo, basta appunto cercare di smontarlo, cosa fin troppo semplice); purtroppo sovente gli capita di sbagliare il bersaglio, indicando una persona che non c'entra niente; e capita pure che il malcapitato non la prenda "benissimo".
Ha anche subìto un sequestro di materiale informatico e ora sembra sia nei guai con la finanza, sembra per via di entrate non contabilizzate al fantomatico "Comitato Tanker Enemy" da lui fondato.

Particolarmente esilaranti sono i post sulla sua pagina Facebook, in particolare quelli sulle previsioni del tempo, dove sempre al centro dell'attenzione ci sono le “irrorazioni clandestine”, dove qualsiasi situazione è dovuta alle scie chimiche: piove? È colpa delle scie chimiche!; non piove? È colpa delle scie chimiche!; fa caldo? È colpa delle scie chimiche!; fa freddo? È colpa delle scie chimiche! Nei commenti ai post figurano dialoghi fra varie persone, delle quali una buona parte sono suoi alias (John Koenig e Zret su tutti), necessari perché altrimenti se ne dimostra l'isolamento: in pratica discute con se stesso... 
Un giorno addirittura ne ha fatta una clamorosa: postò come Rosario dimenticandosi di essere on line con un alias: in una finta discussione in cui compaiono oltre a Rosario i suoi alias "John Koenig" e "Latrattoriadellanonna Luigi", si introduce un altra persona, che scrive "Rosario, ti ho scritto in PVT". Subito dopo latrattoriadellanonna Luigi risponde "Ciao Sandro, scusa ma non ho ricevuto il tuo messaggio". Evidentemente il poveraccio, nella confusione, non si ricordava di essere su Facebook con un alias...  Altro suo problema è che ci sono alcuni debunker fissi sulle sue pagine: qualsiasi bischerata che scrive anche se poi la cancella rimane memorizzata da qualche parte e spesso tirata fuori per prenderlo in giro.

In questi giorni Facebook ha bloccato il suo principale profilo alias, il mitico John Koenig, reputandolo quello che era, un profilo fasullo: qui accanto, salvato da uno dei debunker di cui sopra, vediamo cosa ha scritto Marcianò in difesa di quel profilo, omettendo il fatto che se questo Koenig fosse reale non avrebbe avuto problemi a inviare dei documenti che ne attestassero l'esistenza e l'identità. Dato tutto quello che vi aveva riversato, aver perso John Koenig è per lui un danno enorme,. È tuttavia una buona cosa per il resto dell'umanità .... (poi Rosario si è vendicato facendo chiudere un alias di un debunker...). 

Perennemente alla ricerca di denaro (anche per sostenere le spese dei diversi processi in cui è coinvolto), è particolarmente in crisi perché ormai anche quelli delle scie chimiche non se lo filano più o quasi; di conseguenza sta cercando di allargare il campo. Per questo ha iniziato a sparlare di altri argomenti, a partire dalla questione dei due jet persi della Malaysia Airlines quest'anno
Ora però si è cacciato in un guaio troppo grosso anche per lui. Ricordate la sparatoria davanti a Palazzo Chigi nel 2013 in cui venne ferito il Brigadiere Giangrande? Ecco, sostiene che la sparatoria sia tutta una montatura, arrivando a scrivere che la figlia fingeva di essere disperata per la sorte del padre. Mi risulta che la famiglia Giangrande non abbia preso molto "sportivamente" queste affermazioni. Spero in una rapida condanna perché non esiste proprio comportarsi in questo modo....

Anche Gianni Lannes spara idiozie dal punto di vista scientifico in quantità industriale, ma credo sia un caso diverso. Soprattutto alle spalle ha una storia importante e non è una macchietta, un “raccattato dalla piena” (come si dice a Firenze), come Marcianò.
È autore di diversi libri in cui sostiene delle tesi strampalate. Sono rimasto piuttosto colpito dalla sua parabola discendente, da bravo giornalista d'inchiesta a propagatore di idiozie. Nel passato ha svolto parecchie indagini cercando di scoprire alcune verità scomode, specialmente sulla mafia, ed è convinto di cose che non può però dimostrare (personalmente penso che abbia in alcuni casi ottime ragioni dalla sua parte) e per le quali è possibile davvero che abbia subìto delle persecuzioni più o meno occulte.
Probabilmente questi fatti hanno lasciato il segno e lo hanno fatto sragionare, scatenando eccessivamente la forte fantasia e le capacità di sintesi di cui è dotato, che lo hanno spinto un po' troppo in là.
Purtroppo il problema è la sua cultura di base, che non è scientifica, e il voler per forza cercare soluzioni alternative a quelle della Scienza lo ha portato fuori dal seminato. Il massimo lo ottiene quando parla delle scie chimiche, a suo giudizio sono "veleni quotidiani dal cieli, crimini contro l'umanità, aventi come movente disarmante il dominio totalitario sugli esseri umani"
Scrive quanto segue:
"La morte scende in divisa dal cielo. L'inquinamento elettromagnetico è invisibile, se non per le scie chimiche ovviamente negate da chi detiene il potere, grazie all'ausilio degli scientisti e dei narcotizzatori del rischio. 
Il tabù inizia a sgretolarsi dinanzi alla mole gigantesca di prove ufficiali, rese di dominio pubblico. E per chi non vuole leggere e documentarsi, basta e avanza l'osservazione diretta del fenomeno, unita alla logica. 
Con il pretesto di controllare il clima, quanti disastri "ambientali" hanno provocato, e quante malattie neurodegenerative hanno già innescato con la pioggia artificiale di metalli pesanti e nanopolveri da laboratorio militare? 
Né dietrologie, né complottismi. L'aerosolchemioterapia bellica coattiva, messa in pratica dalle forze armate degli Stati Uniti d'America in mezzo mondo, Italia compresa, è ormai un dato di fatto, evidente ad un numero sempre più grande di esseri umani, compresi i ciechi sensibili all'olfatto.

Mi sono già occupato delle sue idiozie a proposito del terremoto delle Apuane e dell'alluvione in Sardegna.

Non riesco a capire quanto seguito abbia, però una persona che ragiona così e non è una macchietta alla Marcianò costituisce oggettivamente un problema, in quanto alimenta quella disinformazione che ostacola la formazione di una coscienza in tema di assetto del territorio, modificazioni del clima e sicurezza sismica, instillando il dubbio che la Scienza nasconda il fatto che piogge, terremoti ed altro siano dei crimini contro l'umanità perpetrati da una lobby militare...
Nella richiesta di denaro è molto scientifico: oggi vedo come all'inizio del suo blog metta in evidenza e a caratteri cubitali le sue coordinate bancarie. Ho già detto che qualcuno giustifica la cosa perché uno che ragiona così è inviso al potere e non trova da vivere perché scrive la verità.
Diciamo che io quando ho avuto delle difficoltà economiche sono andato a fare il facchino... (ho ampie facoltà di prova su questo).

POLITICA E SCIE CHIMICHE

Marcianò e Lannes purtroppo non sono soli; di siti che sparano idiozie del genere, a partire da Scienza di Confine ed altri ce ne sono purtroppo diversi. Il problema però è quando idiozie come queste passano alla classe politica. Persino in parlamento negli anni passati sono state presentate mozioni, interpellanze etc sulle scie chimiche, da persone di varia provenienza, destra e sinistra, già in anni passati; l'efficiente Riccardo Deserti de "Lo Spiegone della Sera" cita ben 14 interrogazioni parlamentari in merito, di cui 5 hanno avuto una risposta scritta reperibile on line. Oggi particolarmente attivi sull'argomento sono i grillini: già le intemperanze del “capo” su follie tipo fracking e terremoto in Emilia ne hanno dimostrato la incompetenza scientifica (sulla incompetenza scientifica nulla da dire, non è obbligatorio essere competenti in tutto; buon senso vorrebbe però che si apra la bocca o si usi la tastiera del PC solo dopo aver chiesto lumi a persone competenti in materia, che non sono tipi come Lannes, Marcianò e compagnia di sciachimisti).
Qui il problema è appunto quello dell'informazione in Rete: una buona parte dei pentastellati sono persone che hanno come punto di riferimento il web e in particolare modo le pagine meno “conformiste”. So che dell'argomento scie chimiche si sono occupati per esempio dei grillini della bassa emiliana.

Quelli delle scie chimiche (non necessariamente grillini) sono soliti effettuare dei presìdi in diverse località, e hanno persino organizzato una manifestazione nazionale a Modena nel dicembre scorso con esiti piuttosto deludenti rispetto all'impegno profuso, sia come partecipazione che come numero di persone contattate e convinte.
In questi giorni il gruppo “Presidio stop scie chimiche Pordenone” ha ottenuto l'interesse di una consigliera regionale grillina friulana, Eleonora Frattolin, che porterà al consiglio regionale queste istanze.

Anche un neo consigliere regionale toscano, entrato nel consiglio come primo dei non eletti per la scomparsa di chi occupava precedentemente quel seggio, si è subito guadagnato la stima degli sciachimisti: il primo atto di Gabriele Chiurli è stato una mozione “in merito al fenomeno delle scie chimiche” che, dopo aver fornito una sintesi invero abbastanza completa della storia delle ricerche sul fenomeno (completa si, ma ovviamente dal solo lato complottista), vorrebbe impegnare l'ARPAT (l'agenzia regionale di protezione ambientale della Toscana) per la ad avviare “uno studio preliminare sul fenomeno delle cosiddette scie chimiche, con particolare riferimento alle possibili ripercussioni di esse sullo stato di salute del suolo, della qualità dell'acqua e dell'aria”.

All'ARPAT non sperano che questa mozione al Consiglio Regionale venga approvata.... avrebbero altro da fare; inoltre Chiurli probabilmente ignora che l'agenzia era già stata interessata al fenomeno nel 2011, ai tempi in cui fecero una denuncia in merito quelli di “il Cielo su Firenze”, a cui l'agenzia rispose con un breve comunicato pubblico.
Questa risposta non piacque agli sciacomici locali, che organizzarono un sit-in (a cui hanno ovviamente partecipato i proverbiali quattro gatti) davanti alla sede dell'ARPAT, a cui seguì da parte dell'Agenzia un altro comunicato un pochino più preciso, ma nel quale si leggeva fra le righe un certo disappunto per le accuse di questi personaggi, di cui riproduco alcuni passi.

L'Agenzia conduce le attività di analisi nell'ambito dei controlli e dei monitoraggi previste dalle norme e inseriti nel programma annuale di lavoro approvato dalla Regione Toscana. Tale programma punta doverosamente ad un utilizzo ottimale e mirato delle risorse disponibili e non risponde od ogni possibile domanda di analisi. Pertanto l’Agenzia non intende proporre nessun programma analitico destinato a questo scopo, che impiegherebbe in maniera inefficiente risorse oggi impiegate su rischi per l’ambiente più concreti e consistenti.
Tuttavia analisi di contaminati in suolo ed acque superficiali in conseguenza della ordinaria pianificazione sono svolte dall'Agenzia per diversi motivi e ulteriori risultati sono raccolti nella documentazione che privati presentano a corredo di richieste di autorizzazione. 
Dall'esame diquesti risultati di analisi non è mai emersa nessuna indicazione di una diffusa e crescentecontaminazione, come ci si dovrebbe attendere nell'ipotesi di protratte irrorazioni diffuse adalta quota. Ad esempio, sono frequenti anche analisi di Bario, segnalato dal comitato come un inquinante prodotto dalle “scie chimiche”.

Il Comunicato, piuttosto polemicamente, finisce così:

In conclusione riteniamo che la questione posta sia stata già ampiamente chiarita e che le reiterate richieste ad ARPAT siano pretestuose ed immotivate. Ogni ulteriore azione che a questo proposito cerchi di diffondere la convinzione che ARPAT stia mancando al suo mandato istituzionale sarà conseguentemente trattata come denigratoria e lesiva dell'immagine dell'Agenzia, anche in via legale.

Quindi anche per l'ARPAT le scie chimiche sono una cazzata, sia pure se hanno espresso il concetto in un linguaggio scientificamente corretto e meno colorito. E buonanotte ai complottisti...


7 commenti:

Alessandro Madeddu ha detto...

Di questo passo ti guadagnerai un posto nella mitica lista dei disinformatori pagati dal NWO per taroccare e nascondere la verità! La trovi sul sito del Marcianò, in costante espansione. Sarai in buona compagnia: fior fiore di uomini di scienza.

Per inciso, ci sono anche io! :) e non smetterò mai di vantarmene.

Alessandro Filippeschi ha detto...

Caro Aldo....prima di tutto i miei complimenti per come riesci a disinformare...ma sei pagato per farlo...credo di si...!!! A parte questo...visto che lo hai fatto tu....anche io ti voglio espletare le miei intolleranze....o meglio chi sono quelli che mi mandano in bestia...Sono i partiti e i politici....specialmente quelli che fanno il Presidente del consiglio senza consenso popolare....le multinazionali...gli USA...con le loro basi in Italia e con il loro finto buonismo che nasconde sete di potere....la UE delle banche e della finanza che mira a portare povertà invece che l'amicizia e collaborazione a dei popoli la culona della Merkel....e le persone come te che non vedono ad un palmo dal naso...e che fanno della non normalità....la normalità...ma non la prendere come una offesa....non tutti possono essere intelligenti.....!!! a dimenticavo.....non solo sono contrario al tram a Firenze....sono contrario anche alla TAV....lo so che non sei d'accordo...ma è un problema tuo...

paolo zamparutti ha detto...

come, pure aldo pagato? insomma stipendiano il 90% degli italiani sti cattivoni eh.
Chissà se tengono conto degli 80 euri di renzi.

Aldo Piombino ha detto...

Caro Alessandro. Allora immagino che tu creda che Marcianò sia un grande e le scie chimiche non siano una cazzata, che Gianni Lannes sia una persona con la testa sulle spalle e non uno che racconti palle (quindi che loro facciano informazione e io disinformazione)... e... si... che tu creda che i terremoti siano un'arma degli americani e del NWO, che in America mettano i microchip alle perosne e che in una caverna ci siano sepolti degli alieni....
Contento te...

Francamente non capisco cosa c'entri questo sproloquio su USA, classe politica italiana, Unione europea, banche ed altro su un blog tenuto da una persona che siccome non ha competenze specifiche su questi argomenti, non ne ha mai parlato. Mi sono occupato di politica solo quando ho richiamato la classe politica ad una maggiore attenzione per l'ambiente (e quindi anche per il trasporto pubblico su ferro e non) e per la ricerca scientifica.

Annoto solo che nella costituzione italiana l'articolo 92 dice che il presidente del consiglio è nominato dal Presidente della Repubblica. Ne segue che per adesso tecnicamente per governare gli basta avere la maggioranza in parlamento, anche se può suonare strano (ma siamo in Italia...).
Sul consenso a suo favore si può rilevare come il suo partito abbia preso (purtroppo o per fortuna a seconda dei punti di vista) oltre il 40% dei voti alle ultime elezioni, ridicolizzando i suoi rivali (sempre purtroppo o per fortuna a seconda dei punti di vista) .

Quanto all'intelligenza, non essendoci una misura con cui si possa definirne la quantità (mi risulta che il Q.I, non sia universalmente accettato dai ricercatori) non è scientificamente possibile definire chi sia intelligente e quanto e chi no. Pertanto mi limito a dire di ritenermi dotato di una certa cultura e di una certa educazione, grazie alle quali mi permetto di esprimere perplessità sulle idee delle persone ma non di sindacare sulla loro intelligenza. Anche per questo sono convinto di vedere oltre il mio naso, nonostante porti gli occhiali.

Personalmente ammetto di essere un sostenitore del trasporto su ferro e in quanto tale sostengo la costruzione di molte linee ad alta velocità, sottopasso fiorentino, Torino Lione e tunnel di base del Brennero compresi. Ciononostante, volendo essere obbiettivo, mi sono espresso contro, sempre per stretti motivi trasportistici alla nuova linea AV Venezia Trieste e al ponte sullo stretto di Messina. Fra parentesi i miei scritti sul ponte di Messina mi hanno persino meritato l'attenzione di uno dei firmatari del progetto che anziché darmi di scarsamente dotato in fatto di intelligenza ha avviato con me un serio e costruttivo dialogo.
È anche vero che sono un “pasdaran” del tram a Firenze e ne sono assolutamente fiero. Se sei contro questa per me fondamentale iniziativa e vuoi esprimere il dissenso, se sei di Firenze, guarderò di invitarti ad una delle iniziative pro-tram che sto organizzando. Vorrei però che venissi con un piano del traffico alternativo realista e conforme allo stato dell'arte dell'economia dei trasporti

Da ultimo, non te la prendere, ma tutto sommato sono molto contento di pensare in maniera diversa da te su ferrovie e tramvie... per me non è un problema....

Straniero ha detto...

Ach, un altren maledetten geologen!!! :D

L'operazione Geode prosegue.

Nico ha detto...

Ehi ehi, usi una mia foto e non mi citi? :P

Complimenti. Bisogna contrastare questi sostenitori delle ecomafie che spostano volutamente l'attenzione dalle vere fonti di inquinamento, come le discariche abusive (molto frequenti, guarda caso, nel paese di origine di un guru). Quando le persone VERAMENTE preoccupate chiederanno le analisi di una scia prelevata in quota secondo uno standard scientifico, allora scopriranno di essere state gabbate da dei furfanti senza scrupoli. Ma a quanto pare a loro la verità non interessa preferiscono vivere nella paranoia. Poco male, se non facessero spendere un sacco di soldi delle nostre tasse in emerite cazzate. E poi si lamentano pure del governo...

axlman ha detto...

mentre ho fondati sospetti che Lannes sia in buona fede o quasi.

Io invece no: quando una persona riceve correzioni, con annessa dimostrazione, riguardo le castronerie che ha scritto e, invece di ammettere l'errore, censura l'avvertimento e cancella di nascosto le scempiaggini scritte, è né più né meno che un disonesto fatto e finito, che cerca di campare turlupinando la gente.

Riguardo il suo passato, il fatto che si sia occupato di temi seri, non significa che se ne sia occupato in modo serio.
Giusto come esempio ricordo il caso del tetto in eternit alla Barilla, da lui gonfiato e deformato così tanto che a "La Stampa" lo hanno dovuto silurare per i casini legali procurati. Oppure il suo "scoop" sulla centrale di Caorso (diceva di essere entrato nella centrale senza che nessuno lo fermasse, cosa falsa in quanto era rimasto nel parcheggio esterno) che secondo lui veniva smantellata, rifiuti radioattivi compresi, da una ditta legata alla mafia (altra balla in quanto quella ditta aveva solo comprato qualche quintalata di tondini senza aver nulla a che fare con lo smantellamento, men che meno con i materiali radioattivi).