mercoledì 16 settembre 2026

A Terranova nuovi fossili di Vendozoi, i più antichi, ancora più antichi di quelli noti fino ad oggi e il loro ambiente di vita


Dal punto di vista geologico Terranova è un luogo particolarmente importante per il Paleozoico e per la parte finale del Precambriano. Non solo la penisola di Avalon ha dato il nome ad Avalonia, uno dei blocchi fondamentali che hanno portato durante l’orogenesi caledoniana, all’unione in Euroamerica di Laurentia e Baltica (le attuali America settentrionale ed Europa Settentrionale), ma è pure l’area dove sono stati trovati per la prima volta dei fossili poi riconosciuti come appartenenti agli enigmatici Vendozoi, i Metazoi più antichi e ancora oggi di posizionamento incerto rispetto agli animali, che datano all’Ediacarano, il periodo del Neoproterozoico che precede il Cambriano. Fino ad oggi il record era di 571 milioni di anni, ma un nuovo lavoro appena uscito ci informa della presenza, sempre a Terranova, di fossili ancora più antichi, vecchi di 580 milioni di anni, retrodatando così la comparsa di questi metazoi di quasi altri 10 milioni di anni.

La serie stratigrafica della penisola di Avallon, a Terranova
con i depositi della Glaciazione del Gaskier che separano 
la sovrastante formazione di Drook, a cui apparteneva il vecchio record
e la formazione di Mall Bay, dove è avvenuto il nuovo ritrovamento
che retrodata ancora la comparsa dei Vendozoi
TERRANOVA E I VENDOZOI. Con la definizione di fauna di Ediacara si intende un complesso di forme di vita pluricellulare vissuti nella parte finale del Neoproterozoico, i cui resti si trovano in tutte le serie sedimentarie dell’epoca ancora visibili. I termini “faune di Ediacara” ed Ediacarano, il periodo in cui si trovano questi fossili, derivano da Ediacara, una località in Australia meridionale, nota perché ha restituito eccellenti reperti di questo tipo, anche se il primo Ediacarano descritto, Aspidella terranovica, è stato descritto proprio a Terranova da Elkanah Billings nel 1872 (Clark, 2004). Interpretati all’inizio come antenati degli animali, oggi i Vendozoa sono classificati come un qualcosa di diverso, lungo un’altra linea evolutiva di metazoi rispetto ad Animalia. Insomma, un altro ramo della vita oggi estinto. I più antichi macrofossili di tipo Ediacara di grandi dimensioni (su scala da centimetri a metri) noti fino ad oggi erano costituiti da forme a fronda e altri taxa a corpo molle risalenti a 571 milioni di anni fa, provenienti sempre da Terranova, nella parte superiore della Formazione di Drook (Narbonne e Gehling 2003). Nell’Ediacarano quell’area era coinvolta in pieno da una tettonica di scontro fra placche, con la produzione di rocce ignee di ambiente di arco insulare e l’età della formazione di Drook potrebbe anche essere più recente, sia pure di poco, perché non è chiaro se i tufi che la compongono e che sono stati datati siano in posizione originale o seno stati successivamente risedimentati. In questo caso l’età della deposizione potrebbe essere di poco più recente.

I NUOVI FOSSILI: COLINETIA  DALTONENSIS. In un lavoro appena uscito Fitzgerald et al. (2026) documentano in un’area limitrofa a quelli della formazione di Drook - sempre a Terranova in due siti sulle isole Colinet - la presenza di Vendozoi deposti una decina di milioni di anni prima, all’interno della Formazione di Mall Bay, arenarie sedimentate in acque profonde, influenzate da processi glaciali, che appartengono alla stessa serie stratigrafica della formazione di Drook. Questi sedimenti sono stati datati radioisotopicamente a 580 milioni di anni fa nell’Ediacarano medio. Dal punto di vista stratigrafico è importante notare come la formazione di Mall Bay sia posta sotto la diamictite di Gaskiers che invece si è deposta prima della formazione di Drook. Le diamictiti sono depositi glaciali tipici degli episodi di Snowball Earth (Terra a palla di neve) del Criogeniano, il periodo del Neoproterozoico che precede l’Ediacarano e anche della glaciazione di Gasker, avvenuta nell’Ediacarano medio, e la cui ampiezza è ancora in discussione (è stata una glaciazione limitata alle alte latitudini o si è estesa anche più verso l’equatore, cme quelle del Criogeniano?)
Si tratta di fossili appartenenti al bioma di Ediacara. Oltre a fossili discoidali caratterizzati da anelli concentrici riferibili ad Aspidella, un genere abbondantemente già noto, sono stati trovati altri 26 reperti, descritto come Colinetia daltonensis gen. et sp. Nov.
Colinetia è un metazoo composto da due strutture diverse: un disco di dimensioni centimetriche a cui è attaccato un tubo cilindrico non ramificato lungo da decimetri a metri, con un diametro dell'ordine dei centimetri. A loro volta alcuni tubi contengono al loro interno un altro tubo di dimensioni millimetriche (una morfologia "tubo-nel-tubo"). L’unico esemplare completo ritrovato termina con un'estremità distale svasata e quindi si può supporre che in origine tutti fossero così.. Sono stati riempiti post-mortem da iniezione di sedimento.
Colinetia differisce dagli altri Vendozoi precedentemente descritti, anche se morfologicamente ne ricorda le porzioni basali di quelli più recenti (forme a fronda e organismi tubolari), il che suggerisce una possibile affinità evolutiva.


BIOLOGIA E ASPETTO DI COLINETIA. Fitzgerald et al (2026) ricostruiscono quindi Colinetia daltonensis come un organismo costituito da una lunga struttura tubolare collegata a una struttura basale di dimensioni centimetriche, di forma variabile da sferica a discoidale. La parte discoidale era sicuramente all’interno del sedimento del fondo marinoi (al massimo sulla sua superficie), ma non sono sicuri sul posizionamento in vita dei tubi, per il quale evidenziano tre interpretazioni diverse:
  1. organismo eretto sul fondale: questa interpretazione è coerente con quella delle tante forme a fronda successive, comuni nei Vendozoi. In questo caso il disco rappresenterebbe un organo di fissaggio basale ancorato al fondale, mentre il tubo si sarebbe esteso verso l'alto nella colonna d'acqua. La distribuzione e l’orientazione casuale degli esemplari sulla superficie di strato rappresenterebbe una associazione di fossili formata in acque calme. Però questa visione ha bisogno di una circostanza particolare: per riempirsi gradualmente di sedimento i tubi non avrebbero dovuto subire fenomeni di alterazione post-mortem, né dal punto di vista chimico né da quello della deocmposizione ad opera di batteri o altro
  2. Colinetia era un organismo interamente o almeno parzialmente adagiato sul sedimento o immerso in esso. In questo caso solo l'estremità distale svasata del tubo sarebbe rimasta sollevata rispetto all'interfaccia sedimento-acqua per l'alimentazione. Gli organismi venivano riempiti tramite iniezione di sedimento mentre erano ancora in vita o subito dopo la morte, mentre quelli morti molto prima dell'evento di riempimento collassavano e si decomponevano, con scarse o nulle probabilità di conservarsi attraverso tale processo. Questa visione è compatibile con tutti gli aspetti tafonomici di Colinetia, ma solleva interrogativi sulla funzione del disco a cui il tubo è collegato.
  3. Una terza possibilità è che i tubi di Colinetia avessero inizialmente dimensioni ridotte e un portamento eretto (stadio giovanile), per poi adagiarsi sul fondale in seguito a un disturbo o all'aumento della propria massa.
Dei 3 modelli il terzo modello è il più verosimile perché risolve le incertezze legate all'ipotesi di uno stile di vita eretto e i dubbi sulla funzione del disco associati all'ipotesi di uno stile di vita adagiato. Inoltre, la progressiva o ciclica perdita di galleggiabilità dei tubi di Colinetia sotto il proprio peso, durante la crescita verso l'alto nella colonna d'acqua, potrebbe spiegare la sinuosità osservata senza dover ipotizzare l'assenza di correnti di fondo per giustificare la mancanza di un orientamento preferenziale univoco.
Tuttavia, si tratta dell’ipotesi al momento più valida, ma c’è bisogno di trovare ulteriori esemplari e nuovi siti fossiliferi per poter decidere con maggiore sicurezza.

L'AMBIENTE DI VITA DEI PRIMI VENDOZOI. Anche Colinetia viveva in un ambiente profondo come la maggior parte dei primi rappresentanti dei macrofossili di tipo Ediacara, questo perchè i loro fossili sono stati ritrovati principalmente o esclusivamente in ambienti di scarpata profonda, già al di sotto di dove arriva la luce, e mai in depositi della stessa età di acque basse. Pertanto la colonizzazione di ambienti più superficiali è avvenuta successivamente. È esattamente il contrario di quello che è successo per gli animali, che invece hanno colonizzato aree più profonde provenendo da fondali meno alti. Boag et al. (2018) ipotizzano che questi esseri traessero un vantaggio fisiologici derivante dall'abitare un ambiente caratterizzato da un ristretto intervallo di temperature e da basse concentrazioni di ossigeno.

COLINETIA, IL CLIMA E L’EVOLUZIONE DEI VENDOZOI. Colinetia è il vendozoo più antico? Certamente no! Gli esemplari del nuovo genere Colinetia precedono di almeno 8–10 milioni di anni qualsiasi altro fossile di tipo Ediacara di dimensioni comprese tra il decimetro e il metro noto a livello globale, ma la loro complessità evidenza che ci sia stata una evoluzione che l'ha preceduta. 
Inoltre la sua morfologia suggerisce possibili relazioni ancestrali con forme più recenti.
Il dettaglio più importante dal punto di vista paleoecologico e paleobiogeografico proveniente dalla scoperta di questi due siti fossiliferi risalenti all'Ediacarano medio, è l’ambiente in cui si è deposta la formazione di Mall Bay: condizioni glaciomarine di acque profonde durante una fase che segna l'emergere di forme di vita macroscopiche e complesse. Il tutto avvalora l'ipotesi che il biota di Ediacara sia comparso inizialmente in condizioni climatiche fredde e inoltre rafforza l'ipotesi che l'aumento della ventilazione oceanica, verificatosi all'inizio della fase glaciale circa 580 milioni di anni fa, possa aver svolto un ruolo nella sua origine.

BIBLIOGRAFIA

Boag et al. (2018). Oxygen, temperature and the deep-marine stenothermal cradle of Ediacaran evolution. Proceedings of the Royal Society B (Biological Sciences) 285, e20181724,

Clark (2004). Elkanah Billings (1820–1876), Canada’s first paleontologist. In R. W. Macqueen

(Ed.), Proud heritage: People and progress in early Canadian geoscience (pp. 47–49). Geological

Association of Canada, Reprint Series #8.

Fitzgerald et al. (2026). Ediacaran remains below the 580 Ma Gaskiers Diamictite, Newfoundland, Canada. Palaios 41, 173–194

Narbonne e Gehling (2003). Life after snowball: the oldest complex Ediacaran fossils. Geology 31, 27–30.



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