mercoledì 3 aprile 2024

il terremoto M 7.4 del 2 aprile 2024: Taiwan, un'isola compresa fra due zone di compressione


Il terremoto di Magnitudo 7.4 del 2 aprile 2024 sulla costa orientale di Taiwan si è verificato lungo una faglia inversa vicino al limite tra la placca dell'Eurasia e quella del Mar delle Filippine che sta tendando di scorrervi sotto. Dico “tentando” perché ancora non c’è un vero e proprio sistema di subduzione. Il terremoto ha ovviamente innescato una serie di repliche, tra le quali una di M6,5 ad appena 13 minuti dall’evento principale.
L’evento sismico si è verificato nel quadro tettonico estremamente complesso che caratterizza l’isola, esposta a forti terremoti da entrambi i suoi lati: se questo di oggi si è verificato sul lato orientale, ad esempio il 5 febbraio 2016 il terremoto M 6.4 di Menong ne ha colpito il lato occidentale, con danni importanti nell’area di Tainan (ne ho parlato qui).
Ed in effetti a Taiwan terremoti con M superiore a 7 sono piuttosto frequenti: limitandosi ai 250 km dall’epicentro del 2 aprile 2024, ne troviamo addirittura ben 6 negli ultimi 50 anni come da immagine.
Di questi il più violento è stato il terremoto M 7,7 del 21 settembre 1999 di Chi-Chi, che ha provocato almeno 2.297 vittime, causato danni stimati in 14 miliardi di dollari di allora e si è verificato 59 km a est dell'evento del 2 aprile 2024.
Nel 1920, un terremoto di magnitudo 8.2, sempre potenzialmente associato all'interfaccia della zona di subduzione tra le placche del Mar delle Filippine e dell'Eurasia, si verificò immediatamente a est del terremoto del 2 aprile.

Taiwan fa parte dell’anello di fuoco che circonda il Pacifico, in particolare della sua sezione occidentale, a lato dell’Eurasia che va dalle Aleutine all’Indonesia settentrionale (Sulawesi), passando per Kamchatka, Giappone, Taiwan appunto e le Filippine [1]. A sud del Giappone settentrionale anzichè la placca pacifica è quella delle Filippine a scendere sotto l'Eurasia al posto della  placca Pacifica, che a sua volta scorre sotto quella delle Filippine in corrispondenza degli archi magmatici di Izu-Bonin e Marianne. Ma fra Taiwan e le Filippine c'è una situazione particolare: questa subduzione si interrompe per un breve tratto e al suo fianco, più a ovest lungo la costa orientale delle Filippine settentrionali e fino a Taiwan si trova una subduzione rivolta verso est lungo la quale si sta progressivamente chiudendo il Mar Cinese Meridionale, un braccio oceanico dalla storia geologica molto complessa ed attualmente cointeso tra Cina e gli altri Paesi rivieraschi a causa delle sue potenziali risorse (pesca, idorcarbirti e quant’altro le zone di convergenza). 
Questo braccio di crosta oceanica nella zona più settentrionale si è già chiuso e circa 6 milioni di anni fa quando è avvenuta la collisione fra l'arco di Luzon e il margine continentale cinese, con la formazione delle montagne della zona orientale di Taiwan dove appunto troviamo un orogene dalla polarità inversa a quella normale della costa asiatica pacifica: i sovrascorrimenti principali immergono verso il Pacifico anzichè verso l'Asia.


Quindi nella zona le subduzioni sono due, anche se proprio lungo Taiwan quella “principale” non è strutturata, in quanto lungo la convergenza fra Taiwan e la crosta oceanica del Mar delle Filippine non c'è ancora un vero e proprio margine convergente evidente, anche se eventi come questo e quello del 1999 dimostrano che il nuovo margine attivo si sta effettivamente sviluppando.

Il meccanismo focale indica che la rottura si è verificata su una faglia inversa moderatamente immersa. Data posizione, profondità e meccanismo focale è probabile che sia associato a una faglia all’interno della placca Eurasiatica, sopra l’interfaccia della zona di contatto. Nel luogo del terremoto, la placca del Mar delle Filippine si sta muovendo verso nord-ovest rispetto alla placca euroasiatica ad una velocità di circa 78 mm/anno.
In questa carta le repliche alle 19.00 italiane di stasera, che evidenziano una superficie di rottura che in orizzontale è lunga circa 50 km e larga 35


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