martedì 14 febbraio 2017

La diga di Oroville: la diga non corre nessun rischio di cedimento: il problema è nell'invaso


Nota iniziale: questo post è pubblicato alle 12.30. Chiaramente la situazione è fluida (in tutti i sensi) e quindi può cambiare velocemente...
Vorrei brevemente fare un po' di ordine sulla questione della diga di Oroville, la più alta degli Stati Uniti (230 metri), costruita nel 1968 a scopo di produzione energia elettrica, come riserva di acqua e di regimazione del fiume Feather (già quando era solo in costruzione, riuscì nel 1964 a limitare i danni di un nesondazione avvenuta a monte).

Innanzitutto, contrariamente a quanto affermato da organi di stampa italiani, la diga sta benissimo. Chi scrive che rischia di cedere la diga non ha capito una beata minchia (scusate il termine, ma prima di parlare certa gente dovrebbe chiedere ad un esperto…). 
Ma allora dove stanno i problemi?
Le dighe hanno una “valvola di troppo pieno” un po' come quella che abbiamo nei sanitari: se chiudiamo il tappo e poi andiamo a fare qualcos’altro dimenticandoci il rubinetto aperto, il foro di “troppo pieno” impedisce che l’acqua trabocchi dal lavandino o dalla vasca da bagno con spiacevoli conseguenze. Anche le dighe, quindi, sono attrezzate in questo modo.
In questa immagine vediamo la diga, il canale principale di scolo (“spillway”) e la zona del canale secondario che è in erosione.
Che cosa è successo?


Ricordo che se un lago aumenta di livello la quantità di acqua in entrata è maggiore dell’acqua in uscita e viceversa e allora quando il servizio meteorologico avverte dell’arrivo di intense precipitazioni, gli invasi delle dighe vengono alleggeriti, cioè viene abbassato il livello del lago in modo da evitare che si riempia troppo. Però la portata di una diga in uscita più di tanto non può essere, per cui ci sono dei sistemi di “troppo pieno”.
In California dopo una delle più drammatiche siccità della sua giovane storia, sono arrivate delle precipitazioni molto intense, regolarmente preavvisate dal servizio meteorologico.
Dalle informazioni che ho ricevuto è stata sottostimata la quantità di acqua che sarebbe arrivata nel bacino (mi pare di aver capito che ci sia di mezzo anche una legislazione di emergenza a causa della siccità, ma non sono sicuro di questo). Il livello del lago è cresciuto di 15 metri in pochi giorni.


L’invaso è fornito di due scarichi di troppo pieno. Il primo è quello che si vede a sinistra della diga, un canale in cemento che però già mercoledì 8 ha accusato dei problemi: nella immagine del California Department of Water Resources si vede nel cerchio a destra che il cemento del fondo del canale si è rotto. l’acqua dunque ha iniziato ad erodere il terreno sottostante. Una situazione difficile per cui il funzionamento di questo canale è stato sensibilmente ridotto. Quindi l’acqua, stante che le piogge continuano, ha continuato a salire fino ad arrivare al livello in cui inizia a tracimare in un secondo canale di scolo di emergenza, che si trova guardando la foto a sinistra del primo.

E qui sta il secondo problema. 
Qualche anno fa diverse organizzazioni non governative avevano evidenziato che il secondo sfiato non aveva il fondo cementato e che quindi, in caso fosse stato necessario usarlo (e fino ad oggi non era mai successo) la cosa avrebbe comportato grossi rischi perché l’acqua avrebbe eroso il fondo e, soprattutto, la soglia.
Si, la soglia, perché se lo sfiato ordinario ha una chiusa che regola la portata in uscita (e infatti in questi giorni sono state scattate foto sia del canale vuoto che del canale pieno), lo sfiato di emergenza non ha una chiusa, ma semplicemente si mette in funzione perché l’acqua del lago trabocca dalla soglia
Da notare comunque che il livello del lago non può arrivare al livello della diga perché gli sfiati sono circa 6 metri più bassi: rimane quinid un franco minimo di 6 metri fra la diga e il livello delle acque del lago.

E qui casca l’asino: l’acqua è tracimata dalla soglia e la sta erodendo. Il rischio quindi è che il lago inizi a svuotarsi un po' troppo velocemente se l’erosione procede in maniera incontrollata.
Dalle ultime notizie sembra che la situazione, anche grazie ad una breve interruzione delle piogge, stia migliorando: il momento che il livello del lago scende sotto quello dello sfiato di emergenza cessa il pericolo di erosione.
Pertanto sono state evacuate quasi 200.000 persone che non potranno tornare a casa fino a quando permarrà il rischio di erosione della zona di tracimazione del canale di scolo.

RIPETO: IL PROBLEMA È NELLA ZONA DI TRACIMAZIONE CHE PORTA AL CANALE DI SCOLO DI EMERGENZA E NON DELLA DIGA CHE GODE DI OTTIMA SALUTE

5 commenti:

zoomx ha detto...

Non tutti i giornali hanno scritto di problemi alla diga, i primi articoli parlavano di problemi agli scarichi ma non dicevano quali, cosa che invece tu hai chiarito.
Anche qui si tratta di un problema dovuto al fatto che si è presentata una emergenza sottostimata. E forse c'è anche qualche errore di progettazione come il secondo canale di scolo non cementato.

Aldo Piombino ha detto...

beh, non tutti i giornali ma in diversi si..
quanto agli errori di progettazione... secondo me ce ne sono stati altri... tipo l'altezza il coronamento del bacino poco più alta di quella della diga...

Dario ha detto...

finalmente ho capito davvero qual è il problema
grazie

De Cet Gianpaolo ha detto...

la situazione è sotto controllo 2400m3/SEC da scarico di superficie dimensionato a 71oom3/SEC-380M3/SEC DA CENTRALE SCARICO LIVELLO DA 902 MSLA 894

BYE BYE DE CET

Luca ha detto...

Le piogge sono state molto importanti

http://m.earthobservatory.nasa.gov/NaturalHazards/view.php?id=89650