sabato 18 febbraio 2017

La bufala della scoperta della Zealandia: non è avvenuta oggi, e 22 anni fa è stata definita come unione di masse già conosciute

In questi giorni i giornali italiani stanno ripetendo una gran bufala sulla scoperta della Zealandia, un continente sommerso. Intendiamoci, la bufala non è la scoperta della Zeelandia, ma il fatto che sia stata scoperta ora… insomma “ultime notizie: Dio crea il cielo e la Terra”. La questione fondamentale nasce da un interessante articolo: Zealandia: Earth’s Hidden Continent, uscito sulla rivista GSA today articolo, che fra parentesi essendo "open" chiunque può scaricare e leggere. Anche se evidentemente capire cosa sia questo articolo e cosa ci sia scritto è un optional. 
Infatti: 
- bastava leggere l’articolo, dove a un certo punto (nell’introduzione… non nelle ultime righe… ) si legge esplicitamente che The name Zealandia was first proposed by Luyendyk (1995) as a collective name for New Zealand, the Chatham Rise, Campbell Plateau, and Lord Howe Rise. Siamo nel 1995, cioè 22 anni fa e a quell’epoca, appunto, le parti che la costituiscono erano già ampiamente note.
- è evidente che c’è gente che non capisce la differenza fra un articolo di ricerca e un articolo di review: questo infatti non è un articolo di ricerca che presenta una nuova scoperta, ma un articolo di review in cui viene esposto lo stato dell’arte sulla ricerca in un certo settore: specificamente, dunque, sulla Zealandia.

Anche io su scienzeedintorni ho parlato di questo continente alcune volte: nel 2011, quando scrissi in post sulla storia della Nuova Zelanda dopo il terremoto di Christchurch:  nel 2015 quando parlai della scoperta di una serie di vulcani spenti sottomarini tra Australia e Nuova Zelanda che datano proprio a quando Australia e Zealandia si sono separati e in questo autunno dopo l’ultimo importante sisma nell’isola dei Kiwi.

Insomma, niente di nuovo sul fronte degli antitipodi. Ma la notizia di una nuova straordinaria scoperta fa notizia.E soprattutto click…

3 commenti:

Federico Marini ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Federico Marini ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Federico Marini ha detto...

Caro Aldo,
grazie di aver fatto chiarezza circa la presunta nuova identificazione del continente Zealandia. Non avevo in precedenza approfondito la questione circa la paternità della scoperta. Ero tuttavia certo che non si potesse trattare di una nuova identificazione in quanto di tutti gli oceani, grazie alle esplorazioni oceanografiche, si conoscono da decenni il DEM del fondale e la distribuzione delle anomalie magnetiche e gravimetriche.
Non mi meraviglia che alcuni giornalisti abbiano riportato una mezza bufala, per cialtroneria, per malafede o per la difficoltà a comprendere il significato di un testo scritto. Mi meraviglia piuttosto che la notizia sia stata ripresa "sic et simpliciter" da molte pagine di facebook che si occupano di geologia (tra cui anche alcune pagine in lingua inglese) e che tali condivisioni abbiano ricevuto molti apprezzamenti e pochissime critiche o manifestazioni di perplessità, pur essendo notorie (almeno in teoria) le definizioni di continente e che le conoscenze oceanografiche siano da vari decenni tali che eventuali ottavi continenti sarebbero già stati individuati.