domenica 21 dicembre 2014

La geodinamica dello sciame sismico del Chianti e un risvolto comico sulla faccenda


La sequenza sismica APPARE in netto calo per intensità e numero di scosse, come pare ovvio.
Dico appare perché, altrettanto ovviamente, non si può escludere una recrudescenza degli eventi, come in effetti è successo ieri sera: dalle 11.00 di ieri mattina sabato 20 dicembre fino alle 20,25 si sono verificate solo altre 3 scosse. Poi fino alla mezzanotte ne sono state registrate di nuovo altre 6, comprese fra una M di 2.0 e 2.9.  

Veniamo ad un inquadramento tettonico delle scosse e devo ringraziare Paolo Balocchi e Massimo della Schiava con cui ho avuto brevi ma significativi scambi di opinione.

Come pensavo già ieri pomeriggio che ero fuori casa queste scosse sono avvenute lungo una faglia trascorrente in direzione perpendicolare alla catena appenninica. Lo si vede dal tensore pubblicato dall'INGV. Fra quelle trascorrenti ci sono le faglie più famose della Terra, come la San Andreas e la nord anatolica. Vediamo qui una schematizzazione di una trascorrente pura, il cui movimento si verifica su un piano di faglia verticale.  



L'Appennino Settentrionale è il risultato della collisione fra la placca adriatica e quella europea. Il fronte di scontro oggi è lungo la pianura padana (le faglie responsabili dei terremoti emiliani sono dovute proprio a questo scontro). Poi il fronte scende lungo l'Adriatico, per poi rientrare sulla terraferma a nord del Gargano e dirigersi verso lo Jonio passando per il Golfo di Taranto (La Puglia non è ancora stata coinvolta nell'orogenesi).
  
Nel versante tirrenico dell'Appennino ci sono delle fosse allineate lungo la catena il cui significato è controverso. Ne ho parlato qui. Ci sono però anche delle strutture perpendicolari alla catena, dette antiappenniniche, che servono per “accomodare” le deformazioni all'interno di una fascia sostanzialmente bloccata posta fra il fronte attivo e i mari Ligure e Tirreno. 
Questa figura, modificata dall'amico Paolo Balocchi per renderla più chiara, è tratta da un lavoro molto vecchio ma significativo del team diretto dal buon prof. Boccaletti, e illustra le principali lintee antiappenniniche, che più o mneo si allineano in direzione SW – NE.
Vediamo come la sequenza sismica di questi giorni sembra essere annidata lungo una di queste faglie, la Piombino – Faenza (che prende il nome dalla nota località della costa etrusca e non dal sottoscritto...), sulla quale dovrebbe essersi impostato un altro sciame sismico che l'estate scorsa ha colpito la val d'Elsa nella zona di Sangimignano. 
La Piombino – Faenza è probabilmente la responsabile di buona parte dell'attività sismica dell'Appennino Romagnolo tra il Muraglione e la piana romagnola. In Toscana Meridionale lungo questo allineamento è addirittura servito per la risalita di magmi recenti della Provincia Magmatica Toscana, esattamente il Monte Capanne all'Elba, il vulcano di San Vincenzo sulla costa toscana, i lamproiti di Montecatini Val di Cecina e, fondamentale ai giorni nostri, il corpo granitico che è sotto l'area geotermica di Larderello

Più in su, vicino a Firenze fra Dicomano e Pontassieve, alla Piombino - Faenza dovrebbe essere attribuita la responsabilità della formazione della Valdisieve, una struttura lineare antiappenninica in cui si alternano zone più strette a zone più larghe come nella zona della Rufina, i "bacini pull - apart", spesso associati alla tettonica trascorrente. Vediamo in figura uno dei più famosi pull - apart attivi odierni, il Mare di Marmara, provocato dalla faglia nord anatolica ed il suo meccanismo di formazione.



Un'ultima osservazione: venerdì c'è stata la disgraziata iniziativa sulle scie chimiche alla Regione, organizzata da un gruppo consiliare minore (dove per fortuna non c'era praticamente nessuno). 
Ricordo che se per qualcuno un pò grullerello ed esaltato le condense aerodinamiche e dei motori degli aerei sono delle scie chimiche fatte con prodotti che avvelenano l'umanità e modificano il clima. Secondo altri servono addirittura  ad agevolare la produzione artificiale di terremoti, insieme a HAARP. E c'è il solito deficiente che non cito e non linko per non dargli pubblicità che continua a dire che "i terremoti con scarsa profondità sono spesso di origine artificiale, o meglio antropica, anzi bellica" (nella fattispecie sarebbero provocati dalla aerosolterapia bellica, NdR) e anche per questo sciame si chiede "se per caso, lo zio Sam ha riattivato i riscaldatori ionosferici bombardando le fagli sismiche attive? "

Pensate un po': convegno sulle scie chimiche a Firenze e sciame nel Chianti.... coincidenza? noi di Piombager diciamo di no... chissà se qualcuno di quei matti collegherà i due fatti...

Da ultimo aggiungo qui tre link piuttosto interessanti:

1. Il rapporto dell'INGV sulla sequenza
2. un post di Massimo della Schiava, centrato in particolare sul perchè questi eventi sono stati risentiti molto fra Firenze  e Prato
3. un commento su "abitare nel Chianti o nel Mugello"  di Marco Mucciarelli


1 commento:

Alfa ha detto...

Aerosolterapia? Strano che nessuno abbia mai pensato di collegare i terremoti all'idiozia dilagante.

Scherzi a parte, spero che le scosse non provochino eccessivi disagi.

Colgo l'occasione per augurarti buone feste!